News UM n. 52/2026. Il T.a.r. per la Sicilia interroga ex art. 363-bis c.p.c. la Corte di cassazione sull’applicazione dell’art. 105 c.p.a. Il T.a.r. per la Sicilia ha sollevato, ex art. 363-bis c.p.c., dinanzi alla Corte di cassazione la questione interpretativa se spetta al giudice amministrativo ovvero al legislatore integrare l’art. 105 c.p.a. in ordine alle ulteriori ipotesi di annullamento con rinvio, in appello, della sentenza in rito resa in primo grado senza trasmodare in eccesso di potere giurisdizionale per invasione della sfera di competenza del legislatore
News UM n. 50/2026. Maternità e formazione in medicina generale: è incostituzionale la mancata retroattività del diploma ai fini del rapporto a tempo indeterminato La Corte costituzionale ha dichiarato incostituzionale l'art. 24, comma 5, del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368, nella parte in cui non prevede che il diploma di formazione in medicina generale, conseguito dopo la sospensione per maternità, retroagisca alla data della sessione ordinaria degli altri corsisti. Secondo la Consulta la norma determina una discriminazione indiretta a danno delle donne, poiché ritarda strutturalmente la trasformazione dell'incarico convenzionale a tempo determinato in rapporto a tempo indeterminato, con effetti permanenti sulla carriera. Il rimedio individuato consiste nella retrodatazione degli effetti del diploma, limitatamente a tale trasformazione.
News UM n. 49/2026. Magistratura onoraria: incostituzionale la disciplina che subordina la stabilizzazione alla rinuncia dei diritti UE su ferie retribuite, previdenza e assistenza Illegittima la nuova disciplina delle funzioni giudiziarie onorarie nella misura in cui fa conseguire al superamento delle procedure di “stabilizzazione”, riservate ai magistrati onorari in servizio all’entrata in vigore dello stesso decreto legislativo, la rinuncia – in relazione ai rapporti antecedenti la stabilizzazione medesima – ai diritti conferiti dall’Unione europea riguardanti le ferie retribuite, la previdenza e l’assistenza.
News UM n. 47/2026. La Corte di giustizia dichiara irricevibile la questione relativa alla compatibilità del meccanismo incentivante “a due vie” in materia di energie alternative La Corte di giustizia UE ha dichiarato, ai sensi dell’art. 52, par. 3 del suo regolamento di procedura, manifestamente irricevibile la domanda di pronuncia pregiudiziale formulata dal Consiglio di Stato con riguardo alla compatibilità del meccanismo incentivante “a due vie” - previsto dall’articolo 7, paragrafo 7, del decreto del Ministero dello sviluppo economico del 4 luglio 2019 (“Incentivazione dell’energia elettrica prodotta dagli impianti eolici on shore, solari fotovoltaici, idroelettrici e a gas residuati dei processi di depurazione”) - con l’articolo 3 della direttiva 2009/28 nonché con l’articolo 4 della direttiva 2018/2001, aprendo tuttavia alla proponibilità di una domanda di pronuncia pregiudiziale per accertamento di validità relativa alla decisione SA.53347 della Commissione europea che ha dichiarato compatibile con il mercato interno il regime di aiuti di Stato previsto dal suddetto decreto ministeriale.
News UM n. 51/2026. Servizi legali esclusi: alla Corte di giustizia UE la questione dell’applicabilità dei principi di concorrenza, imparzialità, non discriminazione e trasparenza Alla Corte di giustizia UE la questione dell’assoggettamento dei cd. servizi legali esclusi ai principi fondamentali del Trattato UE, in materia di concorrenzialità, imparzialità, non discriminazione e trasparenza.
News UM n. 48/2026. L’Adunanza plenaria ribadisce l’obbligo di rimozione dei rifiuti in capo al fallimento anche in caso di abbandono su suolo altrui L’Adunanza plenaria ribadisce l’obbligo di rimozione dei rifiuti in capo al fallimento anche in caso di abbandono su suolo altrui.
News UM n. 45/2026. Piano casa della regione Campania: i dubbi di costituzionalità del T.a.r. sulla proroga Alla Corte costituzionale la legge regionale della Campania in tema di misure urgenti per il rilancio economico, per la riqualificazione del patrimonio esistente, per la prevenzione del rischio sismico e per la semplificazione amministrativa (cd. legge sul “piano casa”).
News UM n. 44/2026. Beni culturali, acquisto coattivo di opere “sopra-soglia” e certificazione d’ingresso per opere “sotto-soglia”: il punto della Consulta Con la decisione in rassegna la Corte costituzionale ha confermato la legittimità della soglia di 13.500 euro per l’acquisto coattivo di cose d’arte, ritenendo tale limite un equilibrio ragionevole tra tutela e proprietà, evidenziando che l'interesse pubblico resta garantito dai poteri ordinari di vincolo ed esproprio, esercitabili dall'amministrazione anche su beni d'arte antica di valore inferiore a tale importo. Invece, ha dichiarato l'incostituzionalità del divieto di rilascio dei certificati di ingresso per le opere “sotto-soglia”. Tale preclusione è stata giudicata irragionevole e lesiva dell'iniziativa economica, poiché ostacola la circolazione internazionale e la certezza della riesportazione, potendo dar luogo ad un blocco ingiustificato per beni che, per legge, dovrebbero restare soggetti alla normativa del Paese estero. Con una pronuncia additiva, la Corte ha poi ritenuto che la certificazione (inizialmente prevista per le cose di interesse culturale di autore non vivente, eseguite da oltre settanta anni) debba essere riconosciuta ad ogni opera in transito, indipendentemente dal suo valore economico o dalla sua specifica datazione.
News UM n. 46/2026. Conciliazione obbligatoria e indennizzi automatici nel trasporto aereo: dubbi di compatibilità con il diritto dell’Unione europea Dubbia la conformità al diritto UE del tentativo obbligatorio di conciliazione, nell’ipotesi della liquidazione degli indennizzi automatici e forfettari in favore dei consumatori e utenti del servizio di trasporto aereo.
News UM n. 43/2026. Sospensione automatica dei militari in affidamento in prova: dubbi di costituzionalità dell’art. 914 d.lgs. 66/2010 La seconda sezione del Consiglio di Stato ha sollevato q.l.c. dell’art. dell’art. 914 del d.lgs. 15 marzo 2010, n. 66 per violazione degli artt. 27, comma 3, 4, 97, comma 2, e 3, comma 1, Cost. nella parte in cui dispone che la sospensione dal servizio “è applicata ai militari durante l’espiazione di pene detentive, anche se sostituite in base alle disposizioni dell’ordinamento”, includendovi automaticamente e incondizionatamente l’ipotesi di espiazione della pena mediante affidamento in prova al servizio sociale (art. 47 ord. pen.), senza consentire all’amministrazione di valutare in concreto la compatibilità della predetta misura alternativa con la prosecuzione del servizio, tenuto conto delle proprie esigenze organizzative e di tutela del prestigio dell’istituzione.