Il Codice del processo amministrativo

a cura del Cons. Giulia Ferrari

Il processo amministrativo ha trovato una compiuta ed unitaria disciplina con il Codice del processo amministrativo, approvato con d.lgs. 2 luglio 2010, n. 104 ed entrato in vigore il 16 settembre 2010.
Il Codice del processo amministrativo è stato adottato in attuazione dell’art. 44, l. 18 giugno 2009, n. 69, che aveva delegato il Governo ad adottare, entro un anno dalla data di entrata in vigore della stessa legge, uno o più decreti legislativi per il riassetto del processo avanti ai tribunali amministrativi regionali e al Consiglio di Stato, “al fine di adeguare le norme vigenti alla giurisprudenza della Corte Costituzionale e delle giurisdizioni superiori, di coordinarle con le norme del codice di procedura civile in quanto espressione di principi generali e di assicurare la concentrazione delle tutele”.
Il Codice del processo amministrativo raccoglie tutta la disciplina del processo che si svolge dinanzi al giudice amministrativo.
Resta fuori solo la c.d. class action pubblica, introdotta dal d.lgs. 20 dicembre 2009, n. 198;

Il Codice del processo amministrativo si compone di 5 Libri (Disposizioni generali; Processo amministrativo di primo grado; Impugnazioni; Ottemperanza e riti speciali; Norme finali) ciascuno suddiviso in Titoli e Capi.
Il d.lgs. n. 104 del 2010, oltre ad approvare il c.p.a. (all.to 1 al decreto legislativo) approva anche l’all.to 2 (Norme di attuazione), l’all.to 3 (Norme transitorie) e l’all.to 4 (Norme di coordinamento e abrogazioni).

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