La Carta dei Servizi del Consiglio di Stato

 

 

Il Consiglio di Stato e gli altri organi di Giustizia amministrativa hanno giurisdizione per la tutela nei confronti della Pubblica amministrazione degli interessi legittimi e, in particolari materie indicate dalla legge, anche dei diritti soggettivi.

La giurisdizione amministrativa è esercitata, in primo grado, dai Tribunali amministrativi regionali e, in secondo grado, dal Consiglio di Stato e dal Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Siciliana, in base alle disposizioni dettate dal Codice del processo amministrativo (approvato con d.lgs. 2 luglio 2010, n. 104 e s.m.i.).

Il Consiglio di Stato è il massimo organo “di consulenza giuridico-amministrativa e di tutela della giustizia nell’amministrazione pubblica” (art. 100, comma 1, Cost.), con indipendenza di fronte al Governo garantita dalla stessa Costituzione (art. 100, comma 3, e art. 108).

L’organizzazione interna del Consiglio di Stato riflette la sua natura di organo consultivo e giurisdizionale:

  1. le funzioni consultive sono svolte da due Sezioni consultive (Prima e Seconda) e dalla Sezione normativa. Per la formulazione di pareri di particolare rilievo, il Presidente del Consiglio di Stato convoca l’Adunanza generale, che è composta da tutti i magistrati in servizio presso il Consiglio di Stato e il Consiglio di Giustizia amministrativa per la Regione Siciliana. L’Adunanza generale delibera con la presenza di almeno la metà del numero dei consiglieri che compongono il Consiglio o la sezione (art. 19, r.d. 26 giugno 1924, n. 1054). Le deliberazioni si prendono a maggioranza assoluta di voti. In caso di parità, il voto del Presidente prevale (art. 20, r.d. 26 giugno 1924, n. 1054).
  2. le funzioni giurisdizionali sono svolte, invece, dalle Sezioni Terza, Quarta, Quinta e Sesta del Consiglio di Stato.

All’Adunanza plenaria è rimessa la decisione dei ricorsi che prefigurino contrasti giurisprudenziali o richiedano la soluzione di questioni di particolare rilievo.

Il Presidente del Consiglio di Stato è l’organo di vertice amministrativo–istituzionale e presiede il Consiglio di presidenza della Giustizia amministrativa (C.P.G.A.), che è l’Organo di autogoverno della magistratura amministrativa.

Il Presidente del Consiglio di Stato definisce, tra l’altro, le linee generali dell’azione amministrativa, d’intesa con il C.P.G.A., ed esercita il controllo della rispondenza dei risultati della gestione agli indirizzi impartiti.

Il Segretario generale della Giustizia amministrativa è invece responsabile dei risultati complessivi della gestione amministrativa.

L'ufficio del Segretariato generale è composto dal Segretario generale nonché, con competenza per i rispettivi istituti, dal Segretario delegato per il Consiglio di Stato e dal Segretario delegato per i tribunali amministrativi regionali.

La struttura amministrativa della Giustizia amministrativa è articolata in quattro aree: di supporto all’attività consultiva, di supporto all’attività giurisdizionale, amministrativa e tecnico informatica.

I compiti e gli assetti delle diverse strutture sono stati definiti dal regolamento di organizzazione adottato con Decreto del Presidente del Consiglio di Stato n. 9 del 29 gennaio 2018, entrato in vigore il successivo 1° marzo, che ha sostituito il regolamento di organizzazione approvato con decreto del Presidente del Consiglio di Stato del 15 febbraio 2005.                                                                                                              

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La Carta dei Servizi riguarda le Sezioni Consultive e le Sezioni giurisdizionali del Consiglio di Stato e contiene ampi riferimenti all’attività degli Uffici che, a vario titolo, supportano l’attività delle une e delle altre, in particolare, l’Ufficio ricevimento ricorsi e per la ricezione degli atti, l’Ufficio relazioni con il pubblico ed il servizio copie.

E’ dunque un documento con il quale il Consiglio di Stato si presenta ai propri Utenti allo scopo di soddisfarne il diritto ad avere chiare e certe informazioni sui servizi offerti.

Costituisce, inoltre, la dichiarazione di impegno al miglioramento della qualità del servizio e del rapporto con l’utenza fruitrice, in termini di accoglienza, tutela e consapevolezza dei rispettivi diritti e doveri.