Dossier

Il Codice dei contratti pubblici

a cura del Cons. Giulia Ferrari

In Italia i contratti pubblici relativi a lavori servizi e forniture sono stati disciplinati dal d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163 e dal d.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207 (regolamento di esecuzione e attuazione del Codice), oltre a una serie di altri atti normativi, primari o secondari, per specifici settori (appalti della difesa, nei settori della sicurezza, relativi a beni culturali; codice del processo amministrativo per la tutela giurisdizionale).

Il nuovo “Codice degli appalti pubblici e dei contratti di concessione” – che ha abrogato il d.lgs. n. 163 del 2006 – ha recepito le tre direttive comunitarie nn. 23, 24 e 25 del 2014.

E’ stato approvato in attuazione della legge delega n. 11 del 2016.

Il Codice consta di 220 articoli e XXV allegati.

La disciplina codicistica è integrata con le Linee guida, ministeriali e dell’ANAC, e con svariati altri decreti ministeriali, destinati a sostituire il precedente regolamento (d.P.R. n. 207 del 2010) con circa  atti attuativi di svariate tipologie.

Con il nuovo Codice dei contratti è stato, infatti, abbandonato il modello del regolamento unico di attuazione.

 

Il Codice dei contratti pubblici

Decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 (Codice dei contratti pubblici)

Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50

Decreto legislativo 19 aprile 2017, n. 56

 

Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive (testo abrogato)

Decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163