Sulla capacità reddituale dell’impresa ai fini dell’emersione del lavoratore straniero

Sulla capacità reddituale dell’impresa ai fini dell’emersione del lavoratore straniero


Straniero – Lavoro - Emersione

​​​​​​​In materia di regolarizzazione di più lavoratori da parte dell’imprenditore agricolo, la valutazione tecnico-discrezionale, di competenza dell’Ispettorato del lavoro, sulla capacità reddituale dell’impresa datore di lavoro non può risolversi in una semplice operazione aritmetica costituita dalla sottrazione del totale degli acquisti al volume d’affari; difatti, a differenza dell’ipotesi in cui ad assumere lavoratori sia una persona fisica, per la quale rileva unicamente il reddito, la relativa valutazione della capacità economica - che dal tenore della legge dovrebbe essere peraltro di particolare favore rispetto alle altre tipologie d’imprese ammesse alla regolarizzazione - può incentrarsi, in via ausiliaria, anche su “indici di capacità economica di tipo analitico” maggiormente significativi e comunque diversi rispetto a quelli di cui al primo comma dell’art. 9 del d.m. del 27 maggio 2020, come l’esistenza di costi per investimenti fissi, beni ammortizzabili, o la fruizione di benefici fiscali o contributi unionali.


Anno di pubblicazione:

2022

Materia:

STRANIERO

Tipologia:

Focus di giurisprudenza e pareri