Il Consiglio di Stato ha reso il parere sullo schema di regolamento concernente i criteri di riparto delle risorse del Fondo per il pluralismo dell’informazione in favore delle emittenti televisive e radiofoniche locali

Il Consiglio di Stato ha reso il parere sullo schema di regolamento concernente i criteri di riparto delle risorse del Fondo per il pluralismo dell’informazione in favore delle emittenti televisive e radiofoniche locali


La Sezione atti normativi del Consiglio di Stato ha reso il parere sullo schema di decreto del Presidente della Repubblica recante il regolamento concernente i criteri di riparto tra i soggetti beneficiari e le procedure di erogazione delle risorse del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione in favore delle emittenti televisive e radiofoniche locali, predisposto in attuazione dell'art. 1, comma 163, l.  28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità 2016).

Sullo schema di decreto, già inviato dal Ministero dello sviluppo economico al Consiglio di Stato il 12 aprile 2017, era stato emesso parere interlocutorio (n. 1228 del 26 maggio 2017), con il quale era stato rilevato che tale regolamento intende recepire gli obiettivi di pubblico interesse indicati dal legislatore, di promozione del pluralismo dell'informazione, di sostegno dell'occupazione nel settore, di miglioramento dei livelli qualitativi dei contenuti forniti e di incentivazione all'uso di tecnologie innovative, ed è volto a superare le criticità emerse dall'attuazione della disciplina previgente, che prevedeva graduatorie su base regionale e non differenziava l'attribuzione dei contributi in base a criteri di merito, determinando una eccessiva parcellizzazione “a pioggia” del beneficio economico. Era stato quindi affermato che obiettivi di semplificazione e accelerazione delle procedure di liquidazione, che costituiscono uno dei principali obiettivi della riforma, risultavano perseguiti dalla previsione di una unica procedura a livello nazionale gestita dal Ministero dello sviluppo economico e di una graduatoria unica.

Sullo schema di regolamento trasmesso in ottemperanza all’incombente istruttorio il Consiglio di Stato ha reso parere favorevole rilevando, tra l’altro, che non risulta sufficientemente chiaro se, una volta accertato il possesso, da parte delle emittenti, dei requisiti per il conseguimento dei benefici, con l’inserimento degli ammessi nell’elenco, tutti i soggetti inseriti nell’elenco hanno poi diritto ad ottenere i contributi o se i contributi sono invece assegnati solo ai soggetti che hanno ottenuto un punteggio maggiore.

La Sezione normativa ha inoltre evidenziato la necessità sia di evitare possibili duplicazioni nell’assegnazione delle risorse, soprattutto nel caso di società titolari di più emittenti o che operano in diverse regioni (chiarendo altresì che se un soggetto opera su più bacini regionali, per poter concorrere su tali bacini deve possedere i requisiti per ciascuno dei bacini in questione) che di valutare l’opportunità di prevedere un tetto massimo dei contributi erogabili per evitare una eccessiva concentrazione delle risorse in favore di società titolari di più emittenti e/o che operano in diverse regioni.

Ha ancora evidenziato l’opportunità che si preveda di escludere dall’assegnazione delle risorse quelle emittenti che, per la loro diffusione sul territorio, non possano ritenersi emittenti locali.


Anno di pubblicazione:

2017

Materia:

RADIOTELEVISIONE

Tipologia:

Focus di giurisprudenza e pareri