angle-left Giurisdizione del giudice ordinario sulle controversie relative alla compravendita mediante riscatto degli alloggi “ferroviari”

Giurisdizione del giudice ordinario sulle controversie relative alla compravendita mediante riscatto degli alloggi “ferroviari”

  • Tar Molise 7 gennaio 2019, n.11 – Pres. Silvestri, Est. Ciliberti

  • Giurisdizione – Alloggi di servizio - Alloggi  “ferroviari” – Compravendita mediante riscatto del bene locato – Controversie – Giurisdizione giudice ordinario 

          Gli alloggi “ferroviari”, di proprietà della società Ferrovie dello Stato italiane, sono beni di proprietà privata appartenenti non a una pubblica Amministrazione bensì a un soggetto privato (ancorché società a partecipazione pubblica) ed anche se sottostanno a un regime di riscatto da parte degli assegnatari simile a quello degli alloggi ERP, ciò non implica che debba sussistere una giurisdizione di legittimità del giudice amministrativo sulle controversie aventi a oggetto la cognizione della fase prenegoziale della cessione dell’alloggio all’assegnatario conduttore, né tampoco che possa ipotizzarsi una giurisdizione esclusiva in materia di concessione di beni pubblici. 

     

    (1) Ha chiarito il Tar che sulla materia non è ipotizzabile una giurisdizione esclusiva poiché la cessione in proprietà degli alloggi “ferroviari” (e degli stessi alloggi ERP) è cosa davvero molto diversa dalla concessione di beni pubblici di cui all’art. 133, comma 1, n. 6, lett. b), c.p.a.. Il nucleo tradizionalmente più significativo delle fattispecie ritenute concessorie corrisponde a quelle ipotesi in cui l'Amministrazione attribuisce a terzi, col loro consenso, il godimento di utilità relative a beni pubblici (demaniali o patrimoniali indisponibili), oppure la possibilità di esercitare pubblici servizi o di realizzare opere pubbliche, conservando tuttavia la proprietà del bene in mano pubblica (cfr.: Cons. St., sez. V, 3 aprile 2018, n. 2036; id. 2 marzo 2018, n. 1296; Tar Lazio, I quater, 5 settembre 2018, n. 9154). Qui si tratta, viceversa, di una compravendita mediante riscatto del bene locato, nulla a che vedere con la materia della concessione di beni pubblici oggetto della giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo.

    Il Tar ha aggiunto che si deve, peraltro, ritenere che gli immobili abitativi ferroviari, per effetto della legge n. 210 del1985, istitutiva dell'ente Ferrovie dello Stato, non siano neppure patrimonio pubblico, bensì proprietà privata. La legge n. 560/1993 equipara o assimila le due categorie di patrimonio (quello ERP e quello privato “ferroviario”), ma non a tutti gli effetti, limitandosi a stabilire l’estensione agli alloggi “ferroviari” della norma speciale recante “Norme in tema di alienazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica”. Ne consegue che, successivamente alla privatizzazione dell'Azienda autonoma F.S., il legislatore si è limitato a prevedere espresse ipotesi di estensione della normativa sull’edilizia residenziale pubblica (ERP) a fattispecie diverse e ulteriori, senza che da ciò consegua necessariamente l’affermazione della giurisdizione del giudice amministrativo nella cognizione della fase pre-negoziale della vendita degli immobili da parte della società Ferrovie dello Stato italiane.

    Pur nella difficoltà di individuare linee interpretative in ragione della non del tutto chiara formulazione normativa, il Tar Molise richiama la sentenza Tar Lazio, sez. III ter, n. 644 del 2013 e ne ritiene l’esito condivisibile nel senso che i beni di proprietà del soggetto esercente il servizio ferroviario, non strumentali all’attività di servizio pubblico o, comunque, non costituenti pertinenze delle infrastrutture ad essa adibite, non si differenziano dai beni suscettibili di formare oggetto dei comuni diritti reali e, benché assimilabili ai beni patrimoniali disponibili degli enti pubblici, non sono beni pubblici. Ne discende l’ulteriore conseguenza, con riguardo al caso concreto, che non rilevano le fonti di finanziamento delle attività volte alla realizzazione del cespite oggetto di controversia. Difatti, pur se si accertasse che lo stesso è stato realizzato con fondi pubblici, ciò non inciderebbe ex se sul regime proprietario.


    Anno di pubblicazione:

    2019

    Materia:

    Giurisdizione, Alloggi di servizio

    Tipologia:

    Focus di giurisprudenza e pareri