angle-left Esclusione dell’offerta per violazione dei minimi tabellari

Esclusione dell’offerta per violazione dei minimi tabellari

  • Tar Toscana, sez. II, 1 febbraio 2019, n. 165 – Pres. Trizzino, Est. Cacciari

  • Contratti della Pubblica amministrazione – Offerta – Offerta anomala – Per violazione dei minimi tabellari – Contraddittorio – Non occorre.

             L’accertamento che l’anomalia dell’offerta deriva da un costo del personale inferiore ai minimi tabellari ne determina  l’esclusione senza necessità di instaurare il contradditorio (1).

     

    (1)  Ha chiarito il Tar che la disposizione di cui all’art. 96, comma 10, d.lgs. n. 50 del 2016 richiamata non prevede l’istituzione di alcun contraddittorio e deve quindi ritenersi che l’offerta vada irrimediabilmente esclusa, come previsto dall’art. 97, comma 5 (cui rinvia l’art. 96, comma10) a norma del quale l’accertamento che l’anomalia dell’offerta deriva da un costo del personale inferiore ai minimi tabellari ne determina senz’altro l’esclusione

    Le stazioni appaltanti, ai sensi dell’art. 95, comma 10, secondo periodo del d.lgs. n. 50 del 2016, prima dell’aggiudicazione hanno obbligo di controllare che i costi della manodopera rappresentati nell’offerta vincitrice non siano inferiori ai minimi salariali retributivi indicati nelle “tabelle ministeriali. Per tale verifica la disposizione non richiede alcun contraddittorio né, men che meno, che venga attivato il procedimento di verifica delle offerte anormalmente basse. La norma di rinvio è contenuta nell’art. 97, d.lgs. n. 50 del 2016 che disciplina detto procedimento; il rinvio però è limitato al disposto di cui al comma 5, lett. d), di tale articolo e, pertanto, non può essere interpretato nel senso che occorre attivare comunque il procedimento citato. Detto rinvio va invece interpretato nel senso che prima dell’aggiudicazione le stazioni appaltanti devono verificare il rispetto, da parte dell’offerta vincitrice, dei minimi salariali indicati nelle tabelle ministeriali. Laddove la verifica dia esito negativo, la disposizione di cui all’art. 96, comma 10, richiamata non prevede l’istituzione di alcun contraddittorio e deve quindi ritenersi che l’offerta vada irrimediabilmente esclusa, come previsto dall’arti. 97, comma 5 (cui rinvia l’art. 96, comma 10) a norma del quale l’accertamento che l’anomalia dell’offerta deriva da un costo del personale inferiore ai minimi tabellari ne determina senz’altro l’esclusione.


    Anno di pubblicazione:

    2019

    Materia:

    Contratti della Pubblica amministrazione, Offerta

    Tipologia:

    Focus di giurisprudenza e pareri