angle-left Avvalimento, omissioni dichiarative e documentali dell’ausiliaria e soccorso istruttorio

Avvalimento, omissioni dichiarative e documentali dell’ausiliaria e soccorso istruttorio

  • Cga 5 novembre 2018, n. 701 – Pres. De Nictolis, Est. Gaviano
  • Contratti della Pubblica amministrazione – Soccorso istruttorio – Avvalimento, omissioni dichiarative e documentali dell’ausiliaria - Possibilità.

            In materia di avvalimento, è suscettibile di soccorso istruttorio l’incompletezza dell’elenco dei pregressi lavori e servizi nel triennio anteriore a bando, fornito dall’ausiliaria che prestava al concorrente il relativo requisito di capacità tecnico-professionale (nella specie l’elenco risultava manchevole sotto l’aspetto dell’omessa indicazione – prescritta - de “gli importi ed il periodo delle attività svolte di consulenza nel settore delle tecnologie informatiche”), e tanto sia con riguardo alle lacune testuali della dichiarazione dell’ausiliaria che avuto riguardo alle omissioni documentali (1).

     

    (1) Ha chiarito il Cga che da un lato, l’art. 83 del Codice dei contratti è “di latitudine tale da far rientrare nell’ambito operativo del relativo istituto, ben al di là delle mere operazioni di formale completamento o chiarimento cui aveva riguardo l’art. 46, d.lgs. n. 163 del 2006, le carenze di “qualsiasi elemento formale della domanda”, ossia la mancanza, incompletezza e ogni altra irregolarità, quand’anche di tipo “essenziale”, purché non involgente l'offerta economica o tecnica in sé considerata”; dall’altro lato, avuto riguardo al caso specifico, il bando era stato pubblicato nel mese di agosto, gravando i concorrenti di corposi oneri documentali, creando un vantaggio competitivo per l’unico altro concorrente in gara, poi risultato aggiudicatario, che già aveva in corso una analoga commessa per la medesima stazione appaltante. Dunque l’applicazione del soccorso istruttorio in una simile evenienza “lungi dal poter risultare lesiva della par condicio tra i due concorrenti indicati, vale semmai proprio a consentire il sostanziale rispetto di tale valore, rimediando alla distorsione fondatamente denunciata”.

    2018