News UM n. 24/2025. Alla Corte di giustizia UE quesiti interpretativi in tema di penali a carico delle imprese ferroviarie

News UM n. 24/2025. Alla Corte di giustizia UE quesiti interpretativi in tema di penali a carico delle imprese ferroviarie

La sesta sezione del Consiglio Stato rimette alla Corte di giustizia l’interpretazione del diritto UE e la compatibilità o meno, con esso, della disciplina nazionale inerente all’applicazione, da parte dell’Autorità di regolazione dei trasporti, delle penali per i ritardi registrati dalle imprese ferroviarie nelle stazioni di confine. Premessi i dubbi sulla conformità del sistema sanzionatorio italiano con l’art. 35 della direttiva n. 2012/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 novembre 2012 che istituisce uno spazio ferroviario europeo unico, il Consiglio di Stato ha sollevato l’interrogativo se possa ritenersi legittimo un doppio sistema di penali – uno generale, applicabile a tutta la rete ferroviaria (Performance Regime - PR), e uno specifico per le stazioni di confine – che colpisca solo le imprese ferroviarie senza coinvolgere il gestore dell’infrastruttura (RFI), violando sostanzialmente il principio di neutralità economica. Alla base del rinvio anche il richiamo al principio di proporzionalità.