Ancora sul deposito tardivo della sentenza impugnata e sorte del giudizio di impugnazione
Ancora sul deposito tardivo della sentenza impugnata e sorte del giudizio di impugnazione
Giustizia amministrativa – Impugnazioni in genere – Mancato deposito della sentenza impugnata – Sorte del giudizio – Deferimento all’Adunanza plenaria
È rimesso all’Adunanza plenaria il seguente quesito: «se l’onere di deposito della sentenza di primo grado entro trenta giorni dall’ultima notificazione, stabilito dall’art. 94 c.p.a., sia previsto a pena di decadenza, con la conseguenza che, in caso d’inadempimento, l’appello deve essere dichiarato inammissibile, ovvero se la disposizione debba essere intesa, in un’ottica costituzionalmente orientata al rispetto del principio di ragionevolezza e dei diritti di azione e difesa, nel senso che l’onere non è previsto a pena di decadenza e può dunque essere assolto mediante un deposito tardivo ovvero surrogato dalla trasmissione del fascicolo di primo grado, anche nella forma dell’accesso diretto da parte del giudice di secondo grado». (1).
La presente ordinanza sarà oggetto di apposita News da parte dell’Ufficio del massimario.
(1) La questione è stata deferita in termini analoghi, ma non esattamente coincidenti, da Cons. Stato, sez. V, ord. n. 9116 del 2024.
Sull’onere di deposito della copia della decisione impugnata entro il termine di trenta giorni dall’ultima notificazione dell’appello a pena di decadenza: Cons. Stato, sez. V, 5 aprile 2024, n. 3154; C.g.a., sez. giur., 23 gennaio 2023, n. 86, e 22 settembre 2022, n. 956; Cons. Stato, sez. VI, 3 giugno 2022, n. 4520; Cons. Stato, sez. VI, 17 novembre 2020, n. 7133; Cons. Stato, sez. III, 14 giugno 2011, n. 3619. Sull’inammissibilità dell’appello soltanto in carenza assoluta della produzione della sentenza gravata: Cons. Stato, sez. VII, sentenze n. 4130, n. 4831, n. 4832, n. 4833 e n. 4834 del 2024, nonché ordinanza n. 683 del 2024; Cons. Stato, sez. VI, n. 1388 del 2024; C.g.a., sez. giur., sentenze n. 960 e 962 del 2022; C.g.a., sez. giur., sentenza n. 843 del 2021; Cons. Stato, sez. IV, sentenza n. 4488 del 2020. Nel senso di prescindere dall’esame della questione d’inammissibilità, invocando il principio della “ragione più liquida” per affrontare direttamente il merito: Cons. Stato, sez. VII, sentenze n. 1848, n. 2571 e n. 8469 del 2024; sez. II, sentenze n. 5299, n. 7622, n. 7623 del 2024. Nel senso che la decadenza per omesso o tardivo deposito della sentenza impugnata si ponga in contrasto con il principio di ragionevolezza e con il diritto di azione: Cons. Stato, sez. VI, 22 maggio 2024, n. 4542; sez. VI, 22 maggio 2024, n. 4548.
Anno di pubblicazione:
2024
Materia:
GIUSTIZIA amministrativa, APPELLO
Tipologia:
Focus di giurisprudenza e pareri