Abusi edilizi: la tutela del domicilio ex art. 8 CEDU non impedisce la demolizione delle seconde case.

Abusi edilizi: la tutela del domicilio ex art. 8 CEDU non impedisce la demolizione delle seconde case.


Edilizia e urbanistica – Abuso edilizio – Ordine di demolizione – Convenzione europea dei diritti dell’uomo – Diritto al rispetto del domicilio – Principio di proporzionalità – Limiti

 

In materia di repressione degli abusi edilizi, il principio di proporzionalità nell'esecuzione dell'ordine di demolizione, alla luce dell'art. 8 CEDU, assume rilievo quando venga in considerazione il diritto al rispetto della vita privata e familiare e del domicilio, con riferimento all'immobile destinato ad abituale abitazione, e non quando sia invocata esclusivamente la tutela del diritto di proprietà, anche in relazione a una residenza secondaria. Anche qualora l'immobile costituisca l'unica abitazione dell'interessato, le condizioni personali di quest'ultimo non impediscono, di per sé, la demolizione, dovendosi considerare, nel giudizio di proporzionalità, la consapevolezza dell'abusività dell'intervento e le esigenze pubbliche sottese al ripristino della legalità edilizia. Tali esigenze assumono particolare rilievo quando gli immobili abusivi siano situati in un'area ad elevato rischio idrogeologico, dovendosi attribuire preminente considerazione anche alla sicurezza degli stessi occupanti. (1).




(1) Conformi: Cass. pen., sez. III, 18 gennaio 2022, n. 5822; Corte EDU, sez. V, 21 aprile 2016, Ivanova e Cherkezov c. Bulgaria, ric. n. 46577/15; sez. II, 4 agosto 2020, Kaminskas c. Lituania, ric. n. 44817/18.


Anno di pubblicazione:

2026

Materia:

EDILIZIA e urbanistica, ABUSO EDILIZIO

Tipologia:

Focus di giurisprudenza e pareri