Scioglimento degli enti locali per infiltrazioni mafiose: natura preventiva e valutazione unitaria degli elementi indiziari

Scioglimento degli enti locali per infiltrazioni mafiose: natura preventiva e valutazione unitaria degli elementi indiziari


Pubblica sicurezza – Ordine pubblico – Misure di prevenzione – Scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose – Elementi indizianti

Il provvedimento di scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose è una misura preventiva volta ad affrontare una situazione emergenziale al fine di salvaguardare l’amministrazione pubblica di fronte alla pressione e all’influenza della criminalità organizzata. Per l’emanazione è sufficiente la presenza di elementi indizianti che consentano di ravvisare un rapporto inquinante tra l’organizzazione mafiosa e gli amministratori dell’ente infiltrato e può fondarsi anche su situazioni non traducibili in addebiti personali sul piano penale, ma tali da rendere plausibile, nella concreta realtà contingente e in base ai dati dell’esperienza, l’ipotesi di una possibile soggezione degli amministratori alla criminalità organizzata, sulla base di un giudizio globale e sintetico, non atomistico. (1).


In motivazione, la sezione ha precisato che gli elementi sintomatici del condizionamento criminale devono caratterizzarsi (i) per concretezza, essere, cioè, assistiti da un obiettivo e documentato accertamento nella loro realtà storica; (ii) per univocità, intesa quale loro chiara direzione agli scopi che la misura di rigore è intesa a prevenire; (iii) per rilevanza, ossia essere idonei a compromettere il regolare svolgimento delle funzioni dell’ente locale.


(1) Conformi: Corte cost., 19 marzo 1993, n. 103 (in Foro it., 1993, I, 2410); Cons. Stato, sez. III, 27 ottobre 2022, n. 9149; 10 gennaio 2018, n. 96.


Anno di pubblicazione:

2025

Materia:

PUBBLICA sicurezza

ORDINE pubblico (reati contro l’)

Tipologia:

Focus di giurisprudenza e pareri