Inammissibilità dell'istanza di accertamento di conformità per decorrenza del termine assegnato per la demolizione di opere abusive
Inammissibilità dell'istanza di accertamento di conformità per decorrenza del termine assegnato per la demolizione di opere abusive
Inammissibilità dell'istanza di accertamento di conformità per decorrenza del termine assegnato per la demolizione di opere abusive
Edilizia e urbanistica – Acquisizione al patrimonio del comune – Legittimazione a chiedere la sanatoria – Impugnazione – Effetto sospensivo – Esclusione
Le scansioni procedimentali che connotano l’acquisizione al patrimonio del Comune di un immobile abusivo fanno sì che, allo spirare del termine dei 90 giorni per la demolizione e il ripristino dello stato dei luoghi, stabilito dall’articolo 31, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, il proprietario non è più legittimato a chiedere l’accertamento di conformità né può demolire spontaneamente l’opera. Non è ipotizzabile una efficacia sospensiva degli effetti della decorrenza del termine per ottemperare, in ragione dell’impugnativa dell’acquisizione del bene e l’eventuale caducazione di tale atto per un vizio proprio non consentirebbe di far retroagire il procedimento alla fase antecedente lo spirare del termine per ottemperare, conferendo ex tunc una facoltà – quella di chiedere la sanatoria – dalla quale il titolare è ormai irrimediabilmente decaduto. (1).
Edilizia e urbanistica – Accertamento di conformità – Silenzio–rigetto – Tutela del territorio – Coordinamento con la fattispecie penale – Tutela del privato
La scelta del legislatore di qualificare il silenzio come rigetto ai sensi dell'art. 36 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 trova la propria ratio nella necessità di tutela del corretto assetto del territorio dagli abusi edilizi, la cui repressione costituisce attività doverosa per l’amministrazione, nella certezza e celerità dei tempi di definizione del procedimento di sanatoria, nel coordinamento con la previsione di cui all’articolo 45 del d.P.R. n. 380 del 2001 (in forza della quale la presentazione della relativa istanza determina la sospensione del procedimento penale sino alla sua definizione), nella esigenza di sollecita tutela del privato che ha la possibilità di impugnare il diniego tacito della sanatoria. (2).
Edilizia e urbanistica – Accertamento di conformità – Silenzio–rigetto – Impugnazione – Onere della prova a carico del privato – Oggetto
In caso di impugnazione del silenzio-rigetto sulla domanda di accertamento di conformità di cui all'articolo 36 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, attesa l’impossibilità logica di far valere difetti di motivazione o lacune nel procedimento, essendo tali vizi intrinsecamente estranei alla fattispecie del silenzio significativo, il privato potrà dolersi del solo contenuto sostanziale del rigetto dimostrando i presupposti dell’accoglimento. Pertanto, è inevitabile che, in caso di impugnativa del provvedimento tacito di rigetto, il giudice si pronunci sulla sussistenza dei requisiti di sanabilità dell’opera, tra i quali non rientra mai l’affidamento riposto dal privato sulla sua legittimità. (3).
(1) Conformi: Cons. Stato, Ad. plen., 11 ottobre 2023, n. 16 (oggetto della News UM n. 124 del 27 novembre 2023), par. 19.3, secondo cui, alla scadenza del termine di 90 giorni, l’amministrazione diviene ipso iure proprietaria del bene abusivo ed il responsabile non è più legittimato a proporre l’istanza di accertamento di conformità.
in parte: Cons. Stato, sez. II, 27 novembre 2025, n. 9340, sulla possibilità e i limiti di impugnativa autonoma dell’acquisizione al patrimonio rispetto all’ingiunzione a demolire.
(2) Conformi: Corte cost., 23 maggio 2025, n. 72 (oggetto della News UM n. 56 del 23 giugno 2025); 16 marzo 2023, n. 42 (oggetto della News UM n. 50 del 6 aprile 2023).
(3) Conformi: in parte, Corte cost., 23 maggio 2025, n. 72 (oggetto della News UM n. 56 del 23 giugno 2025); 16 marzo 2023, n. 42 (oggetto della News UM n. 50 del 6 aprile 2023); sulla impossibilità di dare rilievo all’affidamento del privato nella valutazione delle istanze di sanatoria; Cons. Stato, sez. II, ordinanza 12 novembre 2025, n. 4084.
Anno di pubblicazione:
2025
Materia:
EDILIZIA e urbanistica, ACQUISIZIONE al patrimonio del comune
Tipologia:
Focus di giurisprudenza e pareri