Sulla giurisdizione del giudice amministrativo in relazione all'impugnazione dell'atto di autotutela relativo a una procedura di stabilizzazione cd. mediata
Sulla giurisdizione del giudice amministrativo in relazione all'impugnazione dell'atto di autotutela relativo a una procedura di stabilizzazione cd. mediata
Sulla giurisdizione del giudice amministrativo in relazione all'impugnazione dell'atto di autotutela relativo a una procedura di stabilizzazione cd. mediata
Impiegato dello Stato e pubblico in genere – Procedura per la stabilizzazione del personale – Prove selettive – Giurisdizione
La procedura di stabilizzazione del personale precario è assimilabile a un concorso, con conseguente devoluzione delle relative controversie al giudice amministrativo, qualora implichi l’espletamento di una vera e propria selezione tra i candidati, per titoli e colloquio, con l’attribuzione di punteggi in relazione ai titoli posseduti e alla prova orale, la formazione di una graduatoria di merito e la conseguente stabilizzazione dei vincitori (cd. stabilizzazione mediata), non venendo in rilievo una mera verifica di requisiti predeterminati ex lege (cd. stabilizzazione diretta), ma una valutazione comparativa dei candidati, con conseguente spendita di un potere discrezionale dell’amministrazione. (1).
Impiegato dello Stato e pubblico in genere – Procedura per la stabilizzazione del personale – Autotutela – Giurisdizione
L'impugnativa di un atto di autotutela riferito a una procedura di stabilizzazione del personale effettuata mercè la valutazione dei titoli, l'espletamento di prove orali e la formazione di una graduatoria, rientra nella giurisdizione del giudice amministrativo, non rilevando gli effetti (caducanti) prodotti dall'atto di autotutela sul contratto di lavoro, ma unicamente l’esercizio del potere pubblicistico di annullamento della procedura selettiva, stante la consequenzialità necessaria tra i due momenti. (2).
In motivazione, la sezione richiama la giurisprudenza formatasi relativamente al rapporto tra annullamento dell'aggiudicazione e sorte del contratto, prima che su tale problematica intervenisse il legislatore con l'art. 122 del d.lgs. 104 del 2010 (codice del processo amministrativo) e l'orientamento da ultimo affermatosi che aveva ricostruito il rapporto tra annullamento dell’aggiudicazione e sorte del contratto facendo riferimento alla caducazione automatica dello stesso, partendo dall’assunto della consequenzialità necessaria tra i due momenti (Cass. civ., sez. I, 26 maggio 2006, n. 12629; Cons. Stato, sez. V, 28 maggio 2004, n. 3465; sez. VI, n. 2332 del 2003; sez. V, n. 677 del 1998). Ha altresì ricordato la recente pronuncia della sezione secondo la quale, nel caso in cui l’annullamento giurisdizionale travolga l’intera procedura di affidamento del contratto, oltre al provvedimento di aggiudicazione, si determini l’automatico travolgimento o caducazione anche del contratto stipulato con l’illegittimo aggiudicatario (Cons. Stato, sez. V, 17 gennaio 2023, n. 589).
(1) Conformi: Cons. Stato, sez. V, 3 gennaio 2025 n. 31; sez. III, 15 giugno 2020, n. 3801.
(2) Non risultano precedenti negli esatti termini
Anno di pubblicazione:
2025
Materia:
IMPIEGATO dello Stato e pubblico in genere, PROCEDURA per la stabilizzazione del personale
Tipologia:
Focus di giurisprudenza e pareri