TAR Lazio - Roma

Biblioteca del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio

Via Flaminia n. 189 - 00196 Roma

dott.ssa Maria Teresa Cerenzia

tel. +39 0632872225

Storia

L’attuale biblioteca del TAR del Lazio in Roma nasce per volontà del Presidente Osvaldo Tozzi  che, con ordine di servizio del 23 marzo 1974, incarica il Cons. Alibrandi e il Cons.Landi di predisporre l’istituzione di un classificatore per la catalogazione delle pubblicazioni e delle opere afferenti alla biblioteca di allora.

Il 18 giugno del 1975 si apre il I° registro di ingresso che numera una serie di riviste e raccolte di leggi che vanno a costituire i primi documenti di questa biblioteca.

La data di nascita della biblioteca, invece, può farsi risalire al 15 luglio 1975, in cui la stessa è regolarmente impiantata e ordinata. La classificazione fu predisposta seguendo lo schema decimale Dewey, la cui chiave di volta era costituita dall’impiego dei decimali che permetteva di tradurre in cifre le informazioni.

Le tavole della classificazione decimale (da 0100-4200) permettevano di collocare le opere e le riviste secondo un ordine generale di materie e sottosistemi della stessa, per poi poter aggiungere altre classificazioni nell’evoluzione del diritto amministrativo.

La biblioteca, collocata al IV° piano della sede storica del TAR di Roma in piazza Nicosia,  fu regolarmente   impiantata e ordinata, come consuetudine del tempo, con strumenti manuali attraverso:

  1.     il registro cronologico di ingresso per documentare l’appartenenza del libro alla biblioteca . Il registro conteneva tutte le indicazioni necessarie a collocare il libro nello scaffale seguendo un inventario topografico. Questo registro permetteva di determinare in ogni momento quanti volumi esistevano in biblioteca e il loro valore complessivo;
  2.     i cataloghi in alfabetico per autori, a soggetto e per materia che permetteva la schedatura del libro in modo  da rintracciare sollecitamente ogni volume desiderato;
  3.     le schede, ovvero cartoncini molto resistenti ordinati in apposite cartelle che consentivano tramite la parola d’ordine, di trovare il testo desiderato rispettando una serie alfabetica.

La scelta e la collocazione dei testi giuridici è affidata ad un Magistrato, che sovraintende il lavoro tramite un funzionario designato.

Nel ventennio che va dal 1975 al 1995, la biblioteca acquisisce 5180 volumi tra testi e riviste giuridiche.

Nel 1995 la biblioteca inizia un cambiamento  in termini di efficacia nel funzionamento del sistema, e di efficienza per la capacità costante di rendimento. In particolare:

  •     la visibilità, il contenuto l’informatizzazione delle opere (programma DEA) e delle riviste, permette un’accurata e puntuale elencazione dei testi in dotazione della biblioteca;
  •     l’organizzazione interna della biblioteca e l’approvazione del “Regolamento”, 23 aprile 1996, decreto N.36,  favoriscono da una parte, una maggiore visibilità in termini di pianificazione esterna ed interna,  consentendo un maggiore controllo sul materiale librario in ingresso ed in uscita, e dall’altra la possibilità di gestire il prestito seguendo regole definite;
  •     una maggiore dotazione di beni strumentali, tra cui l’acquisizione di una fotocopiatrice, consenti di velocizzare la fruizione delle copie degli articoli e delle leggi, per le udienze e per motivi di studio .

La biblioteca ha utilizzato per i propri arredi il mobilio accatastato negli scantinati del TAR di piazza Nicosia e, con una veste nuova-antica si è posta al servizio dei magistrati, dei dirigenti e del personale dell’Amministrazione dello Stato interessato ad informazioni utili allo svolgimento dei compiti istituzionali.

Inoltre, grazie al Regolamento, si apre anche al pubblico e, quindi, fornisce ausilio a qualsiasi lettore che abbia la necessità di svolgere studi ed approfondimenti a carattere didattico.

Nel 2002, la biblioteca ha lasciato i locali storici della sede di piazza Nicosia e la meravigliosa vista della fontana del Trullo (una delle più antiche fontane rinascimentali di Roma), per insediarsi nello stabile di Via Flaminia 189. In questi ultimi lustri la biblioteca ha mantenuto sostanzialmente inalterata la propria struttura composta da 10 sale di lettura, una sala grande per incontri di studio, 4 stanze per il personale, due stanze adibite ad archivi e una per il magistrato addetto.

Il cambiamento più importante, che ha segnato uno spartiacque tra il vecchio e il nuovo modello di biblioteca, è rappresentato dall’implementazione di nuovi servizi, promotori di un ruolo attivo dell’utente della biblioteca, fondato sull’utilizzo massiccio di nuove tecnologie.

L’ingresso nel  2010  della nostra biblioteca  nel catalogo collettivo del Polo giuridico del Servizio Bibliotecario Nazionale (S.B.N.), insieme alle biblioteche dei ministeri di Giustizia e dell’Interno, della Corte di Cassazione , delle Corti di Appello e di un numero esiguo di TT.AA.RR, nonché il catalogo elettronico, aprono alla creazione di contenuti che accompagnano l’integrazione del sito istituzionale con blog e ad ogni serie di piattaforme di comunicazione, utili a superare la divisione tra erogazioni di informazioni e fruizione di esse.

La ricerca del libro da azione solitaria diviene una attiva partecipazione sociale, pubblica, condivisa, che produce ulteriore valore sul sito.

Attualmente il nostro Codice SBN di riferimento  è RMG25 ; la biblioteca è iscritta all’Anagrafe delle Biblioteche Italiane  dal 2010 con Codice ISIL (1) IT-RM1660 .

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Il Codice ISIL (International Standard Identifier for Libraries and related organizations è l’identificativo standard internazionale conforme alla norma ISO 15511 per le biblioteche e le organizzazioni collegate come archivi e musei ed è ovviamente utilizzato nella base dati Anagrafe.