Atti regolamentari e parere del Consiglio di Stato: requisiti di forma e uso della lingua italiana

Atti regolamentari e parere del Consiglio di Stato: requisiti di forma e uso della lingua italiana


Legge, decreto e regolamento – Atto regolamentare – Schema – Bollinatura – Sottoscrizione parere Ministro – Assenza – Parere del Consiglio di Stato – Richiesta – Impossibilità.


Risulta ostativa alla espressione del parere definitivo da parte del Consiglio di Stato su uno schema di atto regolamentare l'assenza di bollinatura sul testo e sulla correlativa relazione tecnica e l'assenza di firma da parte del Ministro chiamato per legge a rendere il previo parere. Infatti, sotto il primo profilo, ancorché la ridetta bollinatura non integri, di per sé, una condizione di efficacia giuridica dell’atto, deve ritenersi che la strumentale (e, come tale, autonoma e preliminare) “verifica” di neutralità, affidata alla formale validazione dei contenuti della relazione tecnica di accompagnamento, costituisca passaggio procedimentale imprescindibile perché il Consiglio di Stato possa rendere, con compiuta acquisizione istruttoria, il parere sullo schema di atto normativo. Sotto il secondo profilo, laddove il Ministro intenda conferire ad un organo di staff, dotato di adeguate competenze normativamente predeterminate, il relativo adempimento formale, è abilitato a far ricorso al diverso strumento della delega. (1).
Il Consiglio di Stato ha pertanto ritenuto di non potere rendere parere definitivo sul testo del decreto ministeriale recante modifiche al decreto 25 settembre 2018, n. 134, “Regolamento sui programmi di esame per il conseguimento dei certificati di operatore radio", ritenendo necessario che il Ministero delle imprese e del made in Italy richiedente , in sede di integrazione degli atti, provvedesse a trasmettere il testo dello schema e la relazione tecnica provvisti della “bollinatura” e che il medesimo Ministero dovesse acquisire, ai sensi dell'art. a. 163 del Codice delle comunicazioni elettroniche, dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il prescritto parere sottoscritto o dal Ministro oppure – non “d’ordine” del Ministro bensì - da altra pertinente figura organica (di staff), dal Ministro medesimo a tal fine delegata, sotto la specie della “delega di firma”.

 

Atto regolamentare – Fonti di cognizione – Lingua italiana – Obbligo – Testo solo in lingua straniera – Rinvio – Esclusione.


L'atto regolamentare non può rinviare a una fonte esterna disponibile esclusivamente in lingua straniera e la cui conoscibilità dipenda dalla sua pubblicazione su internet ad opera di una autorità esterna a quella competente a normare sul piano “interno” in base alla fonte primaria, nazionale, attributiva del potere regolamentare. La funzione adempiuta dagli allegati al testo normativo, di “fonte di cognizione” della disciplina da applicarsi nell’ordinamento interno, in quanto indirizzati alla generalità dei consociati, ne impone infatti una redazione nella lingua italiana, in ottemperanza ai principi di certezza del diritto e di non discriminazione in base alla nazionalità, che informano il recepimento del diritto euro-unitario. (2).
Il Consiglio di Stato, nel rendere il parere interlocutorio allo schema di decreto ministeriale recante modifiche al decreto 25 settembre 2018, n. 134, “Regolamento sui programmi di esame per il conseguimento dei certificati di operatore radio" ha ritenuto che, ai fini della determinazione del contenuto dei programmi e delle prove d’esame in questione, potesse rinviarsi non ad allegati al Regolamento, come è ora, né direttamente alle fonti della CEPT, come nello schema di decreto, ma a uno o più decreti dirigenziali, indicanti espressamente di voler disporre la traduzione ufficiale del testo, via via “consolidato”, delle raccomandazioni, cioè integrato costantemente con le modifiche da recepire, e da pubblicare in apposita pagina del sito del Ministero, anch’essa menzionata opportunamente nel testo del regolamento stesso.


(1) Conformi: In merito al primo principio:Cons. Stato, sez. cons. atti normativi, parere 18 dicembre 2023, n. 1526; 22 novembre 2023, n. 1472; In merito al secondo principio: Cons. Stato, sez. cons. atti normativi, parere 15 ottobre 2024, n. 1282.


Anno di pubblicazione:

2024

Materia:

LEGGE, decreto e regolamento

Tipologia:

Focus di giurisprudenza e pareri