Apertura del mercato degli appalti pubblici alla concorrenza internazionale e condizione di qualificata reciprocità

Apertura del mercato degli appalti pubblici alla concorrenza internazionale e condizione di qualificata reciprocità


Contratti pubblici e obbligazioni della pubblica amministrazione – Appalto di fornitura – Partecipazione alla gara – Condizione di reciprocità – Paesi terzi firmatari – Accordo sugli appalti pubblici – Impresa ausiliata


È preclusiva della partecipazione ad una procedura di gara la circostanza che l’operatore economico abbia sede in uno stato terzo non firmatario dell’accordo sugli appalti pubblici. L’apertura del mercato degli appalti pubblici alla concorrenza internazionale è rigorosamente subordinata al rispetto della condizione di reciprocità, che assurge a vincolo normativo e giuridico per i paesi di appartenenza delle imprese straniere che intendono partecipare alle gare italiane. I Paesi terzi sono quindi ammessi alle procedure di appalto nei limiti in cui abbiano sottoscritto detti accordi e nei soli termini ivi previsti. Il possesso dei requisiti di ordine generale deve essere, peraltro, accertato non solo in capo all’impresa ausiliata, ma anche in capo a quella ausiliaria. Sussistono i presupposti per l’esclusione dalla gara anche nel caso in cui un’impresa di uno Stato membro si avvalga dei requisiti tecnico-operativi messi a disposizione da parte di un’impresa extracomunitaria appartenente a Paesi che non abbiano stipulato particolari accordi di reciprocità con l’Unione Europea o con l’Italia. (La fattispecie in esame riguarda il caso in cui sia l’ausiliaria, e non l’operatore economico ausiliato, ad avere sede in Cina. La Repubblica popolare cinese, infatti, pur avendo aderito nel 2001 all’organizzazione mondiale del commercio, non ha, a tutt’oggi, sottoscritto anche l’accordo sugli appalti pubblici, con conseguente inoperatività nei suoi confronti dell’articolo 47, comma 1, del codice dei contratti pubblici, che consente alle imprese extracomunitarie la partecipazione agli appalti pubblici comunitari). (1).


(1) Conformi: T.a.r. per la Lombardia, Brescia, sez. I, 20 luglio 2020, n. 552; T.a.r. per la Campania, sez. V, 3 settembre 2014, n. 4695; T.a.r. per l'Emilia Romagna, sez. II, 15 febbraio 2017, n. 126; Cons. Stato, sez. IV, 23febbraio 2012, n. 969 ; T.a.r. per il Lazio, sez. I, 2 luglio 2007, n. 5896.


Anno di pubblicazione:

2024

Materia:

CONTRATTI pubblici e obbligazioni della pubblica amministrazione, APPALTO di forniture

Tipologia:

Focus di giurisprudenza e pareri