Occupazione suolo pubblico nel periodo di emergenza Covid-19 per somministrazione alimenti e bevande

Occupazione suolo pubblico nel periodo di emergenza Covid-19 per somministrazione alimenti e bevande

  • Cons. St., sez. V, dec., 10 settembre 2020, n. 5175 – Pres. Saltelli

  • Covid-19 – Lazio – Roma Capitale – Occupazione suolo pubblico nel periodo di emergenza Covid-19 – Istanza - Declaratoria di inammissibilità – Ordinanza Tar Lazio che respinge l’istanza cautelare - Va sospesa 

     

                  Deve essere sospesa in via monocratica l’ordinanza del Tar Lazio che ha respinto l’istanza di sospensione cautelare del provvedimento di Roma Capitale che aveva dichiarato l’inammissibilità della domanda, presentata dall’esercente un locale di somministrazione di alimenti e bevande, di "occupazione suolo pubblico emergenza Covid/19” perché insiste sulla parte carrabile di viabilità principale e ordinata la rimozione dell’occupazione stessa entro sette giorni, e ciò sul rilievo che, indipendentemente da ogni considerazione sul fumus e sul periculum in mora (che appartiene al proprium della tutela cautelare collegiale), le argomentazioni poste a sostegno dell’istanza di misure cautelari monocratiche appaiono integrare prima facie i presupposti della estrema gravità ed urgenza che non consente neppure la dilazione fino alla data della camera di consiglio (1).

     

    L’ordinanza sospesa è della sez. II ter del Tar Lazio n. 5559 dell’8 settembre 2020.


    Anno di pubblicazione:

    2020

    Materia:

    Covid-19, Lazio

    Tipologia:

    Focus di giurisprudenza e pareri