News UM n. 10/2026. Sugli obblighi informativi imposti da AGCOM in materia di servizi di consegna dei pacchi si pronuncia la CGUE
News UM n. 10/2026. Sugli obblighi informativi imposti da AGCOM in materia di servizi di consegna dei pacchi si pronuncia la CGUE
News UM n. 10/2026. Sugli obblighi informativi imposti da AGCOM in materia di servizi di consegna dei pacchi si pronuncia la CGUE
La Corte di giustizia UE ha formulato i seguenti principi: a) «Il regolamento (UE) 2018/644 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 aprile 2018, relativo ai servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi, deve essere interpretato nel senso che esso si applica, per quanto riguarda la comunicazione di informazioni all’autorità nazionale di regolamentazione interessata, a qualsiasi fornitore di servizi di consegna dei pacchi, indipendentemente dal carattere nazionale o transfrontaliero dei servizi di cui trattasi, salvo in caso di specifica esclusione»; b) «Gli articoli 22 e 22 bis della direttiva 97/67/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 dicembre 1997, concernente regole comuni per lo sviluppo del mercato interno dei servizi postali comunitari e il miglioramento della qualità del servizio, come modificata dalla direttiva 2008/6/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 febbraio 2008, nonché l’articolo 4 del regolamento 2018/644, devono essere interpretati nel senso che essi non ostano a che un’autorità nazionale di regolamentazione imponga a fornitori di servizi di consegna dei pacchi obblighi informativi generali vertenti, in particolare, sulle condizioni praticate nei confronti dei diversi tipi di clienti, vale a dire il pubblico e determinati clienti professionali, sui contratti che disciplinano i rapporti con le imprese che, a vario titolo, concorrono a fornire tali servizi, nonché sulle condizioni economiche e sulle tutele giuridiche riconosciute ai lavoratori impiegati, a diverso titolo, in tale erogazione di servizi, purché gli obblighi imposti siano tali da consentire l’adempimento dei compiti assegnati a tale autorità, siano necessari a tal fine e siano proporzionati in quanto non fanno gravare un onere eccessivo su tali fornitori di servizi».- News n. 10 del 19 gennaio 2026 , (311664kb)
- Corte di giustizia dell’Unione europea, sezione V, 18 dicembre 2025, C-345/24
Anno di pubblicazione:
2026
Materia:
SERVIZI pubblici
AUTORITÀ amministrative indipendenti, AUTORITÀ per le garanzie nelle comunicazioni