Presupposti e limiti del potere regolamentare del comune in tema di contrasto alle ludopatie

Presupposti e limiti del potere regolamentare del comune in tema di contrasto alle ludopatie


Giochi, scommesse, concorsi, lotterie – Sala gioco – Ludopatia – Restrizioni orarie – Limitazioni – Macchinette – Potere regolamentare del comune – Competenza consiliare – Motivazione – Rischi da gioco lecito – Istruttoria

È legittima l'attività di un Comune che, con regolamento consiliare, individui restrizioni orarie all'apertura degli esercizi autorizzati o limitazioni agli orari di accensione delle macchinette. Questo perché il potere sindacale di coordinare e riorganizzare gli orari degli esercizi commerciali interviene sulla base degli indirizzi del consiglio comunale, il quale può esprimersi anche tramite un preciso atto regolamentare. A fronte di una significativa riduzione dell'orario di apertura delle apparecchiature, l'amministrazione comunale non può limitarsi a un'apodittica e indimostrata enunciazione dei rischi collegati al gioco lecito, ma deve dare atto di ragioni specifiche, da esplicitare e documentare in modo puntuale. Va, in buona sostanza, dimostrata la necessità che uno specifico territorio abbisogni di una maggior tutela di quello nazionale; fermo restando che, una volta attuata, questa misura non comporti effetti indesiderati, tra cui il "dirottamento" della domanda verso il gioco illegale. E ciò deve avvenire con una specifica istruttoria effettuata in relazione al territorio di competenza. (1).

(1) Conformi: T.a.r. per la Toscana, sez. II, 9 gennaio 2019, n. 21; T.a.r. per la Campania, sez. III, 9 dicembre 2020, n. 5941; Cons. Stato, sez. V, 27 ottobre 2014, n. 5288, Cons. Stato, sez. V, 10 novembre 2023, n. 9639.


Anno di pubblicazione:

2024

Materia:

GIUOCHI, scommesse, concorsi, lotterie

Tipologia:

Focus di giurisprudenza e pareri