SCIA edilizia, inefficacia per difetto dei presupposti e responsabilità della PA: limiti dei poteri repressivi e doveri di correttezza nel procedimento

SCIA edilizia, inefficacia per difetto dei presupposti e responsabilità della PA: limiti dei poteri repressivi e doveri di correttezza nel procedimento


Edilizia e urbanistica – SCIA – Lavori eseguiti in difformità – Potere repressivo del Comune – Sussistenza

 

In materia edilizia, la presentazione della SCIA non determina il consolidamento della posizione del segnalante quando l’attività sia eseguita in difformità dal titolo abilitativo. In tali ipotesi, la PA conserva i poteri di vigilanza e repressione degli abusi edilizi di cui all’art. 27 d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, esercitabili senza limiti di decadenza o prescrizione, trattandosi di illeciti permanenti. (1).

 

Edilizia e urbanistica – SCIA – Mancanza dei presupposti di legge – Inefficacia

 

La SCIA non produce effetti abilitativi qualora difettino i presupposti sostanziali richiesti dalla legge o le dichiarazioni rese dall’interessato risultino non corrispondenti allo stato legittimato o alla disciplina urbanistica vigente. In tali casi, ai sensi dell’art. 21 della l. 7 agosto 1990, n. 241, non si perfezionano gli effetti favorevoli della segnalazione. (2).

 

Responsabilità civile – Responsabiltà della P.A. da comportamento scorretto – Sussistenza

 

La responsabilità della pubblica amministrazione per comportamento scorretto può configurarsi anche in presenza di un provvedimento finale legittimo, qualora la condotta tenuta nel corso del procedimento violi i doveri di correttezza e buona fede nei confronti del privato. (3).


Osserva la sezione che l’azione amministrativa presenta una duplice dimensione: essa è per un verso funzione, cioè luogo di formazione progressiva della decisione (che culmina nell'esercizio, o nel non esercizio, del potere) e per altro verso, contemporaneamente, comportamento che si svolge all'interno di un rapporto col privato. Il fenomeno è ontologicamente unico, e come tale potrebbe anche essere qualificato, ma è il diritto a prenderlo in considerazione in modo duplice, sebbene tramite precetti in larga parte coincidenti. Le norme sull'azione amministrativa, quindi, sono ad un tempo di validità e di comportamento: due qualificazioni che rispecchiano i due differenti referenti oggettivi delle disposizioni stesse, rispettivamente il provvedimento e, appunto, il comportamento.


(1) Non risultano precedenti negli esatti termini
(2) Conformi: Cons. Stato, sez. VII, 22 aprile 2025, n. 3486

(3) Conformi: Cons. Stato, Ad. plen., 29 novembre 2021, n. 19 (oggetto della News US n. 2 del 12 gennaio 2022); parzialmente conformi: Cass. civ., sez. un., 25 settembre 2025, n. 26080 (oggetto della News UM n. 94 del 23 ottobre 2025);
Difformi: Cass. civ., sez. III, 5 marzo 2026, n. 5000, ord.


Anno di pubblicazione:

2026

Materia:

ATTO amministrativo

EDILIZIA e urbanistica

Tipologia:

Focus di giurisprudenza e pareri