News UM n. 7/2026. Alla Adunanza plenaria una possibile interpretazione evolutiva di un proprio principio di diritto in materia di ordine di rimozione di rifiuti
News UM n. 7/2026. Alla Adunanza plenaria una possibile interpretazione evolutiva di un proprio principio di diritto in materia di ordine di rimozione di rifiuti
News UM n. 7/2026. Alla Adunanza plenaria una possibile interpretazione evolutiva di un proprio principio di diritto in materia di ordine di rimozione di rifiuti
La quarta sezione del Consiglio di Stato ha sottoposto all’Adunanza plenaria una possibile interpretazione evolutiva della sentenza n. 3 del 26 gennaio 2021, riguardante l’obbligo della curatela fallimentare di provvedere allo smaltimento dei rifiuti risultanti dall’attività della impresa cessata, presenti su aree non comprese nell’inventario del fallimento. In particolare, si propone di reinterpretare il presupposto dell’obbligo enucleato dalla plenaria, rappresentato dalla «detenzione dell’area inquinata» in chiave evolutiva, in modo da fondare l’obbligo di bonifica sulla «detenzione dei rifiuti» in linea con il diritto europeo e con il principio comunitario «chi inquina paga», ovvero di ipotizzare, in casi particolari, una sorta di successione limitata del fallimento alla società fallita nella responsabilità dell’inquinamento.- News n. 7 del 15 gennaio 2026 , (315186kb)
- Consiglio di Stato, sezione IV, ordinanza 9 dicembre 2025, n. 9661 – Pres. Martino, Est. Fratamico
Anno di pubblicazione:
2026
Materia:
RIFIUTI