News UM n. 73/2024. La Corte di giustizia UE si pronuncia sul rapporto di servizio dei giudici onorari

News UM n. 73/2024. La Corte di giustizia UE si pronuncia sul rapporto di servizio dei giudici onorari

La Corte di giustizia UE ha chiarito che la disciplina unionale in tema di lavoro dipendente a tempo determinato e parziale (art. 7 della direttiva 2003/88/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 novembre 2003 e relativi accordi quadro) osta una ad una normativa nazionale in materia di giudici di pace: - che non prevede alcun diritto per gli stessi a beneficiare di ferie annuali retribuite di 30 giorni né di un regime assistenziale e previdenziale che dipende dal rapporto di lavoro, come quello previsto per i magistrati ordinari (purché, secondo una valutazione che va riservata al giudice nazionale, il giudice di pace rientri nella nozione di “lavoratore a tempo parziale” ai sensi dell’accordo quadro sul lavoro a tempo parziale e/o di “lavoratore a tempo determinato” ai sensi dell’accordo quadro sul lavoro a tempo determinato, e si trovi in una situazione comparabile a quella di un magistrato ordinario); - che consente che un rapporto di lavoro a tempo determinato possa essere oggetto, al massimo, di tre rinnovi successivi, ciascuno di quattro anni, per una durata totale non superiore a sedici anni, e che non prevede la possibilità di sanzionare in modo effettivo e dissuasivo il rinnovo abusivo di rapporti di lavoro