Sulla inconfigurabilità di un "diritto quesito" alla volumetria aggiuntiva oggetto di condono in caso di approvazione del PUG
Sulla inconfigurabilità di un "diritto quesito" alla volumetria aggiuntiva oggetto di condono in caso di approvazione del PUG
Sulla inconfigurabilità di un "diritto quesito" alla volumetria aggiuntiva oggetto di condono in caso di approvazione del PUG
Edilizia e urbanistica – Piano urbanistico comunale – Condono – Diritto quesito – Riconoscimento di volumetria aggiuntiva – Esclusione
È legittima la delibera comunale di approvazione del piano urbanistico generale (PUG) che, riguardo alla zona A, preveda che, in caso di effettuazione di un intervento di demolizione e ricostruzione, il proprietario possa usufruire dell’indice assegnato alla zona, senza alcun vantaggio derivante dal pregresso condono che ha legittimato in via eccezionale l’immobile in un dato momento storico. Pertanto, non è configurabile un “diritto quesito” a vedersi riconosciuta la volumetria aggiuntiva oggetto di condono rispetto alla disciplina urbanistico-edilizia vigente in via ordinaria. (1).
Edilizia e urbanistica – Piano regolatore – Piano urbanistico comunale – Pubblicazione – Osservazioni dei privati – Modifiche
La pubblicazione del progetto di piano regolatore generale (PRG) prevista dalle diverse e concordanti leggi regionali è finalizzata alla presentazione delle osservazioni da parte dei soggetti interessati al progetto di piano quale adottato dal comune. Tale pubblicazione non è richiesta di regola per le successive fasi del procedimento, anche se il piano risulti modificato a seguito dell’accoglimento di alcune osservazioni o modifiche introdotte in sede di approvazione regionale, salvo che si tratti di modifiche tali da stravolgere il piano e comportare nella sostanza una nuova adozione. (2).
(1) Conformi: in parte: Cons. Stato, sez. VII, 15 gennaio 2024, n. 490 secondo cui le uniche ipotesi tassative in cui è richiesto alla P.A. un surplus di motivazione nelle scelte urbanistiche sono le seguenti: i) superamento degli standard minimi; ii) presenza di una convenzione di lottizzazione o di un accordo equivalente, valido ed efficace; iii) giudicato di annullamento di diniego di permesso di costruire o di silenzio inadempimento sulla relativa istanza; iv) destinazione di un fondo totalmente intercluso a zona agricola.
(2) Conformi: Cons. Stato, sez. II, 12 ottobre 2020 n. 6055; sez. IV, 13 novembre 2018 n. 6392.
Anno di pubblicazione:
2025
Materia:
EDILIZIA e urbanistica, CONDONO EDILIZIO
EDILIZIA e urbanistica, PIANO regolatore
Tipologia:
Focus di giurisprudenza e pareri