Sul riconoscimento dei titoli professionali conseguiti in altri Stati dell’Unione europea

Sul riconoscimento dei titoli professionali conseguiti in altri Stati dell’Unione europea


Unione europea - Riconoscimento qualifiche professionali - Misure compensative - Prova attitudinale - Tirocinio di adattamento - Opzione


È illegittimo il diniego opposto dal Ministero della salute alla richiesta di mutamento della misura compensativa (nella specie, avendo il soggetto richiedente dapprima optato per la prova attitudinale e, in seguito al mancato superamento, per il tirocinio di adattamento) a cui era stato originariamente condizionato il riconoscimento della qualifica professionale di igienista dentale conseguita all’estero. Difatti, al fine di dare piena e completa attuazione alle libertà assicurate dagli articoli 45 e 49 TFUE, l’amministrazione è tenuta ad interpretare la normativa interna e sovranazionale nel senso di facilitare e non di ostacolare il riconoscimento delle qualifiche, inoltre le direttive relative al reciproco riconoscimento dei diplomi – e, in particolare, la direttiva 2005/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 settembre 2005 – non possono avere come obiettivo o come effetto quello di rendere più difficile il riconoscimento dei diplomi, certificati ed altri titoli nelle situazioni da esse non contemplate. (1).


(1) Conformi: Corte di giustizia UE, sez. VI, 8 luglio 2021, C-166/20; sez. VI, 3 marzo 2022, C-634/20


Anno di pubblicazione:

2025

Materia:

UNIONE Europea

RICONOSCIMENTO QUALIFICHE PROFESSIONALI

Tipologia:

Focus di giurisprudenza e pareri