Acquisto di beni e servizi da parte degli enti del servizio sanitario nazionale
Acquisto di beni e servizi da parte degli enti del servizio sanitario nazionale
Contratti pubblici e obbligazioni della pubblica amministrazione - Appalto di fornitura – Ente aggregatore – Obbligo di fare ricorso alla procedura centralizzata.
Dal complesso di norme statali (art. 1, comma 449, della legge n. 296 del 2006; artt. 1, comma 3 e 15, comma 13, lett. d) del d.l. n. 95 del 2012, convertito con legge n. 135 del 2012; art. 9, comma 3 e 3-bis, del d.l. n. 66 del 2014, convertito con legge n. 89 del 2014; art. 1, commi 510 e 548, della legge n. 208 del 2015) e regionali (art. 1, comma 6-bis, I reg della legge regionale Lombardia n. 33 del 2007) che regolano l’acquisto di beni e servizi da parte degli enti del servizio sanitario nazionale, si deve ricavare che l’obbligo di approvvigionamento attraverso l’utilizzo delle procedure di aggiudicazione centralizzate sussiste anche quando il singolo ente dimostri di essere in grado di ottenere condizioni più favorevoli rispetto a quelle emergenti dai contratti stipulati dai soggetti aggregatori. (1).
Il T.a.r. ritiene tale conclusione più aderente alla lettera della legge e anche più logica, in quanto l’efficienza delle procedure di aggiudicazione aggregate deve essere misurata non già a livello di singolo ente, ma a livello di sistema. L’unica eccezione all’obbligo di approvvigionamento aggregato sussiste pertanto solo nel caso in cui non vi siano contratti centralizzati in essere aventi ad oggetto lo specifico bene per il quale è necessario l’approvvigionamento. (Annulla la lettera di invito del singolo ente ospedaliero).
(1) Non risultano precedenti negli esatti termini
Anno di pubblicazione:
2024
Materia:
CONTRATTI pubblici e obbligazioni della pubblica amministrazione, APPALTO di forniture
Tipologia:
Focus di giurisprudenza e pareri