SCIA in sanatoria: non è consentita la regolarizzazione delle opere residue a seguito della demolizione parziale dell'abuso

SCIA in sanatoria: non è consentita la regolarizzazione delle opere residue a seguito della demolizione parziale dell'abuso


Edilizia e urbanistica – Abuso edilizio – SCIA in sanatoria – Demolizione parziale delle opere abusive – Inidoneità – Sanatoria parziale – Inammissibilità

 

In caso di demolizione soltanto parziale delle opere abusive, la presentazione di una SCIA in sanatoria non è idonea a legittimare le opere residue, sia perché tale titolo non può sostituire l'accertamento di conformità richiesto per la sanatoria edilizia, sia perché l'ordinamento non ammette la sanatoria parziale dell'abuso, dovendo la verifica di conformità riguardare unitariamente l'intero intervento edilizio. (1).


La sezione affronta il tema dei limiti all'utilizzo della SCIA in sanatoria in presenza di un abuso edilizio solo parzialmente rimosso. Il collegio ribadisce che la SCIA non costituisce uno strumento alternativo all'accertamento di conformità previsto per la sanatoria edilizia e non può essere utilizzata per conseguire una legittimazione postuma di opere abusive residue mediante la preventiva demolizione di una parte dell'intervento. Diversamente opinando, verrebbe eluso il requisito della doppia conformità richiesto per la sanatoria ordinaria, consentendo una conformità soltanto successiva all'esecuzione di ulteriori opere demolitorie. La sentenza richiama inoltre il consolidato principio secondo cui la sanatoria deve investire l'intervento edilizio nel suo complesso, essendo esclusa la possibilità di regolarizzare soltanto alcune porzioni dell'abuso. L'opera edilizia va infatti considerata unitariamente e non è consentito scinderla in singoli interventi autonomamente valutabili ai fini della sanatoria. Ne consegue che, anche qualora fosse stata presentata un'istanza di accertamento di conformità, essa sarebbe stata comunque inammissibile perché riferita soltanto a una parte delle opere abusive, con conseguente, a maggior ragione, inidoneità della SCIA in sanatoria.


(1) Conformi: Cons. Stato, sez. VI, 28 febbraio 2025, n. 1648, 19 giugno 2023, n. 6002.


Anno di pubblicazione:

2026

Materia:

EDILIZIA e urbanistica, ABUSO EDILIZIO

Tipologia:

Focus di giurisprudenza e pareri