Credito d’imposta per ricerca e sviluppo e irretroattività dei criteri del "manuale di Frascati"
Credito d’imposta per ricerca e sviluppo e irretroattività dei criteri del "manuale di Frascati"
Ricerca scientifica e tecnologica – Credito d'imposta – Attività di ricerca e sviluppo – Criteri di qualificazione – Successione di leggi nel tempo – Applicazione retroattiva – Esclusione
È illegittimo il diniego di certificazione del credito d'imposta per attività di ricerca e sviluppo fondato sull'applicazione retroattiva dei più restrittivi criteri di qualificazione delle attività ammissibili enunciati dal Manuale di Frascati (edizione 2015), recepiti nell'ordinamento nazionale, con portata innovativa e non interpretativa, dall'art. 1, comma 200, della legge n. 160 del 2019; in applicazione del principio tempus regit actum, la spettanza del beneficio riferita a periodi d'imposta anteriori al 2020 deve infatti essere valutata esclusivamente alla luce del quadro normativo vigente ratione temporis, costituito dall'art. 3, commi 4 e 5, del decreto-legge n. 145 del 2013, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 9 del 2014, e dal decreto del Ministro dello sviluppo economico del 27 maggio 2015, che non richiedono la sussistenza congiunta dei criteri di novità, creatività, incertezza, sistematicità e trasferibilità/riproducibilità propri del predetto Manuale (nella specie, in relazione al diniego di certificazione opposto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e dall'Agenzia delle entrate). (1).
(1) Non risultano precedenti negli esatti termini
Anno di pubblicazione:
2026
Materia:
RICERCA scientifica e tecnologica
Tipologia:
Focus di giurisprudenza e pareri