Sulla distinzione tra archivio e raccolta o collezione, nonché sulla possibilità di sottoporre a vincolo anche raccolte che non siano di libri o di oggetti
Sulla distinzione tra archivio e raccolta o collezione, nonché sulla possibilità di sottoporre a vincolo anche raccolte che non siano di libri o di oggetti
Sulla distinzione tra archivio e raccolta o collezione, nonché sulla possibilità di sottoporre a vincolo anche raccolte che non siano di libri o di oggetti
Beni culturali, paesaggistici e ambientali – Vincolo culturale – Archivio – Collezione o raccolta
Per archivio deve intendersi un insieme di documenti conservati in modo ordinato e sotto una gestione unitaria, in modo che ciascun documento possa essere rintracciato seguendo determinati criteri logici, nonché raccolti e ordinati in complesso da un unico soggetto che ne è venuto in possesso per ragioni connesse all’attività, pubblica o privata, da esso svolta, atteso che l’archivio risponde all’esigenza di documentare tale attività. Non è perciò necessario, per aversi un archivio, un “nesso orizzontale” tra i documenti, nesso che invece caratterizza le raccolte o collezioni. (1).
Beni culturali, paesaggistici e ambientali – Vincolo culturale – Raccolta di documenti – Interesse culturale
Ancorché l’art. 10, comma 3, del d.lgs. n. 42 del 2004 si riferisca specificamente a raccolte di libri (lett. c) e a collezioni di oggetti (lett. e), la Soprintendenza ben può sottoporre a vincolo una raccolta di documenti (nel caso di specie, disegni); infatti, se le “raccolte” e le “collezioni” fossero soggette a tutela solo se riferite a libri o oggetti, resterebbero irragionevolmente privi di tutela documenti che, letti nel loro insieme, acquistano un particolare significato culturale e che, pertanto, è opportuno mantenere uniti. (2).
(1) Non risultano precedenti negli esatti termini
(2) Non risultano precedenti negli esatti termini
Anno di pubblicazione:
2025
Materia:
BENI culturali, paesaggistici e ambientali
Tipologia:
Focus di giurisprudenza e pareri