Alla Corte costituzionale le q.l.c. sul “differimento” e la “rateizzazione” del pagamento del TFR, del TFS e delle altre similari indennità

Alla Corte costituzionale le q.l.c. sul “differimento” e la “rateizzazione” del pagamento del TFR, del TFS e delle altre similari indennità


Impiegato dello Stato e pubblico – Cessazione dal servizio – Indennità di anzianità – Dilazione e rateizzazione – Rivalutazione monetaria – Questioni rilevanti e non manifestamente infondate di costituzionalità

È rilevante e non manifestamente infondata, la q.l.c. degli artt. 3, comma 2, del decreto-legge 28 marzo 1997, n. 79, convertito, con mod., dalla legge 28 maggio 1997, n. 140, e dell’art. 12, comma 7, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con mod., dalla 30 luglio 2010, n. 122, per contrasto con l’art. 36 e l’art. 117, comma 1°, Cost., in relazione al parametro interposto di cui all’art. 1 del Protocollo n. 1 alla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali (CEDU), firmata a Roma il 4 novembre 1950, ratificata e resa esecutiva con la legge 4 agosto 1955, n. 848 e del Protocollo addizionale alla Convenzione stessa, firmato a Parigi il 20 marzo 1952. (1).

(1) Conformi: Corte costituzionale, n. 159 del 2019 e n. 130 del 2023.


Anno di pubblicazione:

2025

Materia:

IMPIEGATO dello Stato e pubblico in genere

Tipologia:

Focus di giurisprudenza e pareri