Legittimazione degli avvocati all'impugnazione degli atti del CPGA e sindacato sulle assegnazioni dei magistrati amministrativi.

Legittimazione degli avvocati all'impugnazione degli atti del CPGA e sindacato sulle assegnazioni dei magistrati amministrativi.


Giustizia amministrativa – Legittimazione al ricorso – Interesse ad agire – Avvocati – Assegnazione di magistrati alle sedi – Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa

 

Gli avvocati che esercitano con continuità presso un ufficio giudiziario in grave e strutturale carenza di organico sono legittimati a impugnare gli atti dell'organo di autogoverno sull'assegnazione dei magistrati amministrativi alle sedi, in quanto titolari di una posizione differenziata derivante dalla propria funzione professionale, incisa dalla scopertura dell'ufficio giudiziario e con la finalità di assicurare l’effettività della tutela giurisdizionale alle parti, che essi assistono e rappresentano nei giudizi pendenti dinanzi al Tribunale. (1).



 

Giustizia amministrativa – Ricorso giurisdizionale – Interesse ad agire – Concretezza e attualità – Pregiudizio derivante dalla scopertura di organico – Prova

 

Sussiste l'interesse ad agire, attuale e concreto, degli avvocati che impugnano l'omessa assegnazione da parte dell'organo di autogoverno di un magistrato amministrativo all'ufficio ove patrocinano, versante in documentata scopertura strutturale di organico, senza che occorra quantificare i ritardi nelle singole cause patrocinate - onere risolventesi in una probatio diabolica - gravando semmai sull'amministrazione, che dispone dei dati sui flussi, la prova contraria dell'efficienza dell'ufficio (2).



 

Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa – Assegnazione dei magistrati – Discrezionalità – Sindacato – Limiti

 

La scelta discrezionale dell'organo di autogoverno sull'assegnazione di un magistrato amministrativo è sindacabile per ragionevolezza, proporzionalità, adeguatezza della motivazione e completezza dell'istruttoria, senza invasione del merito e l'annullamento non impone l'assegnazione del magistrato all'ufficio in scopertura ma vincola la riedizione del potere ai soli criteri che governano assegnazioni e trasferimenti (3).



 

Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa – Assegnazione di un magistrato – Criteri di priorità – Ufficio in grave scopertura – Omessa valutazione – Qualità del contenzioso – Criterio non previsto – Difetto di istruttoria e motivazione

 

È illegittima, per difetto di istruttoria e motivazione, la delibera che assegna il magistrato disponibile a un tribunale prossimo alla copertura dell'organico anziché ad altro ufficio in scopertura «emergenziale», senza valutare, alla stregua dei criteri di priorità autofissati, se la vacanza di quest'ultimo dovesse essere colmata per prima, e fondando la scelta sull'asserita superiore «qualità» del contenzioso della sede prescelta, criterio non previsto né supportato da dati oggettivi e omogenei (4).




(1) Non risultano precedenti negli esatti termini.
(2) Non risultano precedenti negli esatti termini.
(3) Non risultano precedenti negli esatti termini.
(4) Non risultano precedenti negli esatti termini.


Anno di pubblicazione:

2026

Materia:

GIUSTIZIA amministrativa, LEGITTIMAZIONE al ricorso

Tipologia:

Focus di giurisprudenza e pareri