Concessioni demaniali, proroga tecnica e indennizzo

Concessioni demaniali, proroga tecnica e indennizzo


Demanio e patrimonio dello Stato – Concessioni amministrative – Concessioni di beni e servizi – Concessioni per finalità turistico–ricreative – Proroga legale delle concessioni in essere – Termine finale di durata – Natura acceleratoria – Cessazione anticipata dei rapporti prorogati – Ammissibilità

 

Il termine del 30 settembre 2027, fissato dall'art. 3, comma 1, della legge 5 agosto 2022, n. 118 per la proroga delle concessioni demaniali marittime ad uso turistico-ricreativo in essere, ha natura di termine massimo e acceleratorio, e non dilatorio, essendo posto a presidio dell'attuazione degli assetti concorrenziali e della certezza dei tempi dell'azione amministrativa; ne consegue che l'ente concedente, il quale abbia già completato le procedure selettive, può assegnare le nuove concessioni anche anteriormente a tale data e disporre, con provvedimento motivato, la cessazione anticipata dei rapporti concessori prorogati ex lege. (1).


In motivazione la sezione ha precisato che la proroga in esame ha natura di "proroga tecnica", correlata - secondo la ratio dell'art. 3, comma 1, della legge n. 118 del 2022 - all'obbligo dei comuni di svolgere le gare, sicché opera solo se le amministrazioni ne avviano le attività funzionali; così intesa, essa è compatibile con il diritto dell'Unione (in quanto non è volta a ritardare ulteriormente lo svolgimento delle procedure di gara), ferma l'anticipata cessazione ove la procedura si concluda prima del termine massimo di legge.

 

Demanio e patrimonio dello Stato – Concessioni amministrative – Concessioni di beni e servizi – Indennizzo del concessionario uscente – Automaticità – Esclusione – Investimenti non ammortizzati – Onere della prova

 

L'indennizzo in favore del concessionario demaniale marittimo uscente ha carattere meramente eventuale e non è soggetto ad automatismi, forfettizzazioni o generalizzazioni, essendo subordinato alla prova, gravante sul medesimo concessionario, dell'esistenza di investimenti effettuati e non ancora ammortizzati al termine della concessione; ne consegue che la mancata emanazione del decreto ministeriale recante i criteri per il relativo computo non può paralizzare l'avvio delle procedure competitive per l'affidamento delle nuove concessioni. (2).




(1) Conformi: Cons. Stato, sez. VII, sez. VII, 4 aprile 2025, n. 2907; 20 maggio 2024, n. 4480.

(2) Conformi: Cons. Stato, sez. VII, 14 ottobre 2025, n. 8024; Corte di giustizia UE, 11 luglio 2024, C-598/22 (oggetto della News UM n. 70 del 29 luglio 2024); Ad. plen., 9 novembre 2021, nn. 17 (in Foro it., 2022, III, 123) e 18 (in Foro it., 2022, III, 121, nonchè oggetto di News UM n. 88 del 29 novembre 2021).


Anno di pubblicazione:

2026

Materia:

DEMANIO e patrimonio dello Stato

CONCESSIONI amministrative, CONCESSIONI di beni e servizi

Tipologia:

Focus di giurisprudenza e pareri