Il termine di impugnazione decorre dalla conoscenza del vizio e non dal solo effetto lesivo del provvedimento

Il termine di impugnazione decorre dalla conoscenza del vizio e non dal solo effetto lesivo del provvedimento


Giustizia amministrativa – Termini processuali – Decorrenza termine d'impugnazione – Piena conoscenza – Individuazione

 

Ai fini della decorrenza del termine di impugnazione previsto dall'art. 41 c.p.a., la "piena conoscenza" del provvedimento non coincide né con la conoscenza integrale dell'atto né con la mera percezione del suo effetto lesivo. Il termine decorre quando gli elementi conosciuti consentano all'interessato di percepire non soltanto la lesione della propria sfera giuridica, ma anche il vizio dell'atto, così da rendere concretamente esercitabile il diritto di difesa. Qualora il vizio emerga soltanto all'esito dell'accesso agli atti tempestivamente richiesto, il termine decorre dall'ostensione della documentazione, non essendo il privato tenuto a proporre un "ricorso al buio". La lesione del diritto di difesa, infatti, può avvenire sia per sottrazione, cioè ostacolandone l'esercizio, sia per addizione, vale a dire imponendone l'esercizio "al buio"; prima di conoscere eventuali vizi dell'atto. (1).




(1) Conformi: Cons. Stato, sez. V, 13 giugno 2024, n. 5319.


Anno di pubblicazione:

2026

Materia:

GIUSTIZIA amministrativa, TERMINI processuali in materia amministrativa

Tipologia:

Focus di giurisprudenza e pareri