Inammissibile l’azione per l’ottemperanza di un decreto ingiuntivo dichiarato definitivamente esecutivo nonostante la pendenza del giudizio d'opposizione

Inammissibile l’azione per l’ottemperanza di un decreto ingiuntivo dichiarato definitivamente esecutivo nonostante la pendenza del giudizio d'opposizione


Giustizia amministrativa – Giudizio di ottemperanza – Equiparabilità del decreto ingiuntivo alla sentenza passata in giudicato – Presupposti

 

Ai fini dell’esperibilità del giudizio di ottemperanza, il decreto ingiuntivo non è equiparabile ad una sentenza passata in giudicato ex art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a. allorquando il giudice ordinario ne abbia dichiarato l’esecutività ai sensi dell’art. 647 c.p.c., assimilando l’opposizione tardiva alla mancata opposizione, e, contestualmente, abbia ordinato la prosecuzione del giudizio ai fini della definitiva decisione sull’interposta opposizione, in contraddizione con il secondo comma dello stesso art. 647. A fronte della pendenza del giudizio di opposizione il giudice non può affermare la valenza “pro giudicato” del decreto ingiuntivo e deve, pertanto, dichiarare inammissibile l’azione per l’ottemperanza eventualmente proposta.  (1).


In motivazione, richiamata la differenza – ai fini dell’esperibilità del giudizio di ottemperanza di cui all’art. 112, comma 2, lett. c) c.p.a. – tra le sentenze passate in giudicato e gli altri provvedimenti ad esse equiparati del giudice ordinario, il Collegio ha ribadito come, per questi ultimi, il giudice dell’ottemperanza possa verificare – su eccezione della parte resistente – la sussistenza di un provvedimento con effetto pro giudicato, e, pertanto, con riguardo al decreto ingiuntivo, valutare se, ad esempio, la notifica del titolo sia valida o se il debitore, a causa dei vizi della notifica, possa non avere avuto tempestiva conoscenza decreto ingiuntivo.


(1) Non risultano precedenti negli esatti termini


Anno di pubblicazione:

2026

Materia:

GIUSTIZIA amministrativa, GIUDIZIO di ottemperanza

Tipologia:

Focus di giurisprudenza e pareri