Alla Corte di giustizia UE il rapporto tra norme europee in materia di pratiche commerciali scorrette nel settore alimentare
Alla Corte di giustizia UE il rapporto tra norme europee in materia di pratiche commerciali scorrette nel settore alimentare
Alla Corte di giustizia UE il rapporto tra norme europee in materia di pratiche commerciali scorrette nel settore alimentare
Concorrenza – Pratiche commerciali scorrette – Sanzioni amministrative – Diritto dell’Unione europea e legislazione degli Stati membri – Settore alimentare – Codice del consumo
Vanno rimessi alla Corte di giustizia dell’Unione europea i seguenti quesiti: (i) se le condotte contemplate all’art. 7 del regolamento (UE) n. 1169/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2011 costituiscano fattispecie particolari delle pratiche commerciali scorrette/sleali, comunque riconducibili agli articoli 6 e seguenti della direttiva (CE) 2005/29 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 maggio 2005, sottoposte come tali anche all’articolo 11 e seguenti della direttiva medesima e alla legislazione di recepimento; o se invece costituiscano un sistema a parte per la cui applicazione, ossia per il suo enforcement, non può farsi riferimento alla direttiva ma, nel caso italiano, al solo decreto legislativo 15 dicembre 2017, n. 231; (ii) se le condotte contemplate all’art. 7 del regolamento (UE) n. 1169/2011 esauriscano la tutela del consumatore nell’acquisto di prodotti alimentari, così che debba escludersi la possibilità di applicare la tutela generale rinveniente dalla direttiva 2005/29/CE, o se, invece, esse concorrono nella tutela del consumatore, unitamente alle previsioni della direttiva 2005/29/CE, e alla relativa legislazione nazionale di attuazione; (iii) nel caso in cui le condotte contemplate all’art. 7 del regolamento (UE) n. 1169/2011, debbano qualificarsi quali pratiche commerciali scorrette, e siano soggette alla direttiva 2005/29/CE, se il trattamento sanzionatorio previsto dall’art. 3 del d.lgs. n. 231 del 2017 sia idoneo ad assicurare l’effetto dissuasivo delle condotte illecite, assicurando la protezione dei consumatori di cui all’art. 169 del TFUE, e sia comunque conforme all’art. 13 della direttiva 2005/29/CE. (1).
La presente ordinanza sarà oggetto di apposita News da parte dell'Ufficio del massimario.
Veröffentlichungsjahr:
2025
Sachbereich:
CONCORRENZA, PRATICHE commerciali scorrette
Typ:
Fokus Rechtsprechung u. Gutachten