Sul rapporto tra zonizzazione del territorio, mutamento della destinazione ed esercizio della libertà di culto

Sul rapporto tra zonizzazione del territorio, mutamento della destinazione ed esercizio della libertà di culto


Edilizia e urbanistica – Destinazione d’uso – Luogo di culto – Disciplina urbanistica – Applicabilità – Presupposti

 

Le disposizioni urbanistico-edilizie che disciplinano l’insediamento dei luoghi di culto non sono applicabili automaticamente in ragione del mero svolgimento di attività religiose all’interno di un immobile, ma presuppongono l’accertamento di un effettivo e concreto impatto urbanistico dell’attività esercitata, idoneo a incidere sull’assetto del territorio e sul carico dei servizi pubblici. A tali fini assume carattere decisivo la distinzione tra luogo destinato all’esercizio pubblico del culto, assimilabile alle opere di urbanizzazione secondaria, e luogo privato di riunione o preghiera, riservato a una cerchia limitata di aderenti, privo di significativa incidenza sul carico urbanistico. (1).



 

Edilizia e e urbanistica – Destinazione d’uso – Mutamento – Luogo di culto – Carico urbanistico – Incremento – Titolo edilizio – Necessità

 

Il mutamento di destinazione d’uso di un immobile verso la funzione religiosa richiede il relativo titolo urbanistico-edilizio quando comporti un effettivo incremento del carico urbanistico, desumibile, tra l’altro, dal periodico afflusso di un numero rilevante di persone e dal conseguente aggravio della viabilità, della sosta e dei servizi pubblici. (2).


Nella specie, la sezione ha valorizzato gli accertamenti comunali dai quali emergeva la presenza periodica di oltre duecento partecipanti alle attività religiose svolte nell’immobile, quanto all'inibizione dell'utilizzo dell'immobile quale luogo di culto.

 

Edilizia e urbanistica – Destinazione d'uso – Inibitoria – Lugo di culto – Impatto urbanistico – Verifica

 

È illegittimo il provvedimento con il quale il comune inibisce l’utilizzo associativo di un immobile sul presupposto della sua destinazione a luogo di culto, qualora l’amministrazione non abbia previamente accertato, mediante adeguata istruttoria, l’effettiva natura dell’attività svolta e la concreta esistenza di un aggravio del carico urbanistico. (3).


Nella specie il Consiglio di Stato, nell'accogliere parzialmente l'appello del Comune, ha ritienuto legittima la contestazione relativa all’uso dell’immobile come luogo di culto incompatibile con la destinazione urbanistica, mentre ha ritenuto illegittimo il divieto riguardante l’utilizzo dell’immobile come sede associativa/culturale, perché il Comune non aveva svolto adeguata istruttoria sull’effettivo impatto urbanistico.

 

Edilizia e urbanistica – Destinazione d'uso – Culto – Libertà – Disciplina urbanistica – Limiti

 

La libertà di culto garantita dall’art. 19 Cost. non può essere invocata per giustificare una destinazione urbanistica dell’immobile diversa da quella legittimamente impressa dagli strumenti urbanistici e dalla disciplina edilizia vigente, né per sottrarsi all’osservanza dei vincoli che regolano le attività aventi rilevanza pubblica sul territorio. (4).

 

Giustizia amministrativa – Ricorso – Interesse ad agire – Destinazione d'uso – Previsioni urbanistiche – Omessa impugnazione – Inammissibilità – Esclusione

 

Non è inammissibile il ricorso proposto avverso il provvedimento che vieta l’utilizzazione di un immobile quale luogo di culto per omessa impugnazione delle corrispondenti disposizioni urbanistiche, qualora l’applicabilità di tali disposizioni dipenda da una preventiva verifica della concreta rilevanza urbanistica dell’attività esercitata nell’immobile. (5).




(1) Conformi: Cons. Stato, sez. II, 3 aprile 2025,n. 2851; 2 aprile 2025, nn.. 2822 e 2823; sez. III, 20 novembre 2023, n. 9897; Corte cost., 5 dicembre 2019, n. 254; 24 marzo 2016, n. 63.

(2) Conformi: Cons. Stato, sez. II, 3 aprile 2025, n. 2851; 2 aprile 2025, nn.. 2822 e 2823; sez. IV, 9 dicembre 2020, n. 7773.

(3) Conformi: Cons. Stato, sez. II, 3 aprile 2025, n. 2851; 2 aprile 2025, nn.. 2822 e 2823, sez. III, 20 novembre 2023, n. 9897; Corte cost., 5 dicembre 2019, n. 254; 24 marzo 2016, n. 63.

(4) Conformi: Cons. Stato, sez. II, 3 aprile 2025,n. 2851; 2 aprile 2025, nn.. 2822 e 2823; sez. III, 20 novembre 2023, n. 9897; sez. IV, 9 dicembre 2020, n. 7773; Corte cost., 5 dicembre 2019, n. 254; 24 marzo 2016, n. 63.

(5) Conformi: Argomentando dalla giurisprudenza in materia. ex multis Cons. Stato, sez. II, 3 aprile 2025, n. 2851; 2 aprile 2025, nn. 2822 e 2823; sez. III, 20 novembre 2023, n. 9897; Corte cost., 5 dicembre 2019, n. 254; 24 marzo 2016, n. 63.


Veröffentlichungsjahr:

2026

Sachbereich:

EDILIZIA e urbanistica

Typ:

Fokus Rechtsprechung u. Gutachten