Sulla natura conformativa ovvero espropriativa della destinazione a verde pubblico

Sulla natura conformativa ovvero espropriativa della destinazione a verde pubblico


Edilizia e urbanistica – Vincoli conformativi ed espropriativi – Verde pubblico – Qualificazione

 

Il vincolo urbanistico destinato a “verde pubblico”, ancorché generalmente qualificabile come vincolo conformativo, assume natura sostanzialmente espropriativa allorché, in concreto, determini l’inedificabilità assoluta del fondo e lo svuotamento del contenuto essenziale del diritto di proprietà, impedendo qualsiasi utilizzazione economica del bene in regime di mercato. (1).


Il Collegio ha escluso la natura conformativa del vincolo poiché la disciplina delle NTA non consentiva un effettivo sfruttamento economico del bene, mancando una reale apertura all’iniziativa imprenditoriale privata.

 

Edilizia e urbanistica – Vincoli conformativi ed espropriativi – Distinzione

 

Un vincolo urbanistico ha natura espropriativa ove: i) incida su beni determinati in funzione della localizzazione di opere pubbliche; ii) sia incompatibile con la proprietà privata e ne presupponga l’ablazione; iii) comporti l’inedificabilità e una significativa compressione del valore di scambio del bene; viceversa, esso resta conformativo quando consenta la realizzazione dell’opera anche su iniziativa privata con sfruttamento economico. (2).



 

Edilizia e urbanistica – Piano di lottizzazione – Diniego – Illegittimità

 

È illegittimo il diniego di approvazione di un piano di lottizzazione ad iniziativa privata fondato sulla permanenza di un vincolo a verde pubblico qualificato come conformativo, quando, nel caso concreto, tale vincolo risulti incompatibile con la precedente destinazione edificatoria dell’area e con le scelte pianificatorie adottate per aree limitrofe in condizioni analoghe. (3).


La contraddittorietà è stata ravvisata in relazione: i) alla precedente destinazione a zona di espansione urbana; ii) all’inclusione nel piano particellare di esproprio; iii) all’approvazione di un piano di lottizzazione su area limitrofa soggetta a vincoli analoghi.

 

Edilizia e urbanistica – Piano di lottizzazione – Diniego – Annnullamento – Danno da ritardo – Esclusione

 

In materia urbanistica, il risarcimento del danno da ritardo è escluso quando all'esito dell'annullamento del provvedimento impugnato - nella specie diniego di approvazione del piano di lottizzazione a iniziativa privata - residui, pur nel rispetto del vincolo conformativo derivante dal giudicato,  il riesercizio  del  potere pianificatorio connotato da ampia discrezionalità, non risultando  consolidata in capo al privato una posizione giuridica qualificata al conseguimento del bene della vita richiesto. (4).




(1) Conformi: Sulle ipotesi di configurabilità del carattere espropriativo della destinazione a verde pubblico: C.g.a., sez. giur., 25 agosto 2025, n. 675. Sulla natura conformativa della destinazione a verde pubblico: ex multis Cons. Stato, sez. II, 25 febbraio 2025, n. 1639; sez. IV, 09 agosto 2024, n. 7077; sez. II, 28 febbraio 2022, n. 1367.

(2) Conformi: Cons. Stato, sez. III 28 aprile 2025, n. 3589; Corte cost., 20 maggio 1999, n. 179, richiamata in motivazione.

(3) Non risultano precedenti negli esatti termini
(4) Conformi: Sulla spettanza del bene della vita per il riconoscimento del danno da ritardo: ex multis Cons. Stato, sez. VI, 3 marzo 2026, n. 1649; sez. VII, 21 luglio 2025, n. 6437; sez. IV, 16 maggio 2025, n. 4225.
 


Veröffentlichungsjahr:

2026

Sachbereich:

EDILIZIA e urbanistica, VINCOLI conformativi ed espropriativi

Typ:

Fokus Rechtsprechung u. Gutachten