Roma Capitale: la notifica del ricorso al comune, in persona del dirigente, è nulla ma sanabile
Roma Capitale: la notifica del ricorso al comune, in persona del dirigente, è nulla ma sanabile
Giustizia amministrativa – Notificazione – Ricorso introduttivo – Comune – Rappresentanza legale dell’ente – Erroneità – Nullità– Rinnovazione della notificazione
La notificazione del ricorso giurisdizionale al Municipio, in persona del dirigente, anziché a Roma Capitale, in persona del Sindaco pro tempore, non è inesistente ma nulla, non ricorrendo un’ipotesi di assoluta incertezza del destinatario né di totale assenza di collegamento con l’atto. Il dirigente municipale, privo di rappresentanza legale dell’ente, non può considerarsi legittimo contraddittore processuale, atteso che, ai sensi dell’art. 50, comma 2, TUEL (d.lgs. n. 267/2000), la rappresentanza giudiziale di Roma Capitale spetta esclusivamente al Sindaco. Ne consegue che, ai sensi dell’art. 44, comma 4, c.p.a. – anche alla luce della sentenza della Corte cost. n. 148/2021 – il giudice deve disporre il rinnovo della notificazione nulla, assegnando al ricorrente un termine perentorio, e non può dichiarare inammissibile il ricorso. (1).
(1) Non risultano precedenti negli esatti termini
Anno di pubblicazione:
2025
Materia:
GIUSTIZIA amministrativa
Tipologia:
Focus di giurisprudenza e pareri