Sulla giurisdizione e sugli obblighi motivazionali e partecipativi del comune nella determinazione del piano TARI

Sulla giurisdizione e sugli obblighi motivazionali e partecipativi del comune nella determinazione del piano TARI


Tributi locali – Rfiuti – TARI – Piano economico–finanziario – Controversia tra comune e gestore in house – Giuridizione amministrativa – Sussistenza

Spetta al giudice amministrativo la controversia promossa dal gestore in house del servizio di raccolta rifiuti avverso la delibera comunale di approvazione del piano TARI, atteso che il Comune può discostarsi dai costi trasmessi dal gestore sulla base di valutazioni discrezionali, esercitando un potere autoritativo di regolazione incidente su posizioni di interesse legittimo. (1).



Tributi locali – Rifiuti – Approvazione del piano TARI – Scostamento dai costi indicati dal gestore – Obblighi di comunicazione e motivazione – Illegittimità

Qualora il comune intenda discostarsi, in sede di approvazione del piano TARI, dai costi indicati dal gestore del servizio, è tenuto a darne preventiva comunicazione al gestore stesso e a motivare puntualmente in ordine al rispetto del principio del full cost recovery. La comunicazione costituisce adempimento essenziale ai fini del controllo pubblico sulla gestione del servizio, sicché la sua omissione vizia il provvedimento finale. L’onere di attestare l’equilibrio economico-finanziario della gestione grava sull’amministrazione e non sul gestore. (2).



(1) Non risultano precedenti negli esatti termini
(2) Non risultano precedenti negli esatti termini


Anno di pubblicazione:

2025

Materia:

RIFIUTI

TRIBUTI locali

Tipologia:

Focus di giurisprudenza e pareri