Sulla individuazione delle gestioni non conformi del servizio idrico pubblico, destinate a cessare ai sensi dell’art. 172, comma 2, del t.u. ambiente

Sulla individuazione delle gestioni non conformi del servizio idrico pubblico, destinate a cessare ai sensi dell’art. 172, comma 2, del t.u. ambiente


Servizi pubblici – Servizio idrico integrato – Subentro del gestore unico – Cessazione delle gestioni non conformi – Modalità di individuazione – Deliberazione Arera – Prevalenza delle fonti di rango primario

L’individuazione delle gestioni non conformi del servizio idrico pubblico, destinate a cessare ai sensi dell’art. 172, comma 2, d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, con subentro del gestore unico, deve essere effettuata non già sulla base della delibera ARERA 580/2019/R/IDR, la quale ha ad oggetto, in via esclusiva, la determinazione dei corrispettivi per lo svolgimento di servizi di pubblica utilità (tra cui quello di acquedotto), bensì sulla base del d.lgs. n. 152/2006, venendo in rilievo una fonte normativa di rango primario che regola in via esclusiva la materia e che non può essere modificata da una deliberazione approvata da ARERA (1).

 

Servizi pubblici – Servizio idrico integrato – Subentro del gestore unico – Cessazione delle gestioni non conformi – Presupposti

La sussistenza di un interesse pubblico di natura idrica non può implicare l’automatica cessazione delle prerogative vantate dai privati sulle acque pubbliche sulla scorta di titoli giuridici ancora validi ed efficaci, non potendo la disciplina di cui all’art. 172, comma 2, d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152 trovare applicazione al caso di un esercente un’attività imprenditoriale legittimata da titoli ministeriali e regionali e svolta in favore di alcuni Comuni sulla scorta di contratti di natura commerciale. (2).


Nel caso di specie, il Collegio ha ritenuto che la società ricorrente, diversamente da quanto sostenuto dall’amministrazione nel provvedimento impugnato, non possa essere ritenuta un soggetto gestore del Servizio Idrico Integrato, in quanto le attività di captazione e adduzione dalla medesima svolte rinvengono la loro giustificazione causale, a monte, in una concessione di derivazione di acque pubbliche rilasciata al livello ministeriale (con successive autorizzazioni per l’uso umano di parte delle medesime acque) e, a valle, in contratti di fornitura d’acqua di diritto privato, stipulati con gli ex gestori del servizio idrico di tre comuni siciliani e non assimilabili ad atti di affidamento improprio. Inoltre, le infrastrutture per lo svolgimento di tali attività sarebbero state realizzate dalla medesima ditta sulla scorta di quanto autorizzato, non configurandosi pertanto l’utilizzo di infrastrutture rientranti nel demanio idrico comunale. Sulla base di tali circostanze, il Collegio ha ritenuto non applicabile, nei confronti dell’attività esercitata dalla ricorrente, la disposizione di cui all’art. 172, comma 2, d.lgs. n. 152/2006, precisando che il provvedimento di cessazione delle precedenti attività per fare spazio al gestore unico può essere validamente adottato soltanto nei confronti degli ex gestori non conformi dei vari servizi idrici comunali, e non anche di meri soggetti privati, come nel caso in esame, che operano sul medesimo territorio in base a titoli giuridici del tutto diversi.

 

Servizi pubblici – Servizio idrico integrato – Subentro del gestore unico – Cessazione delle gestioni non conformi – Gestore grossista – Mero grossista – Differenze

Sussiste una differenza sostanziale tra la figura del “gestore grossista”, contemplata da ARERA ai fini tariffari, e quella di fornitore esterno (grossista mero): mentre il “gestore grossista” è il soggetto-gestore che fornisce acqua all’ingrosso (previo affidamento di una porzione del pubblico servizio inerente al servizio Idrico Integrato) ad altri operatori ricompresi nel medesimo servizio (erogatori/gestori locali) e non direttamente all’utenza domestica (utenti finali), il fornitore di acqua esterno, invece, è quel soggetto che sfrutta acque pubbliche sulla scorta di un titolo diverso dall’affidamento di pubblico servizio (concessione di grande derivazione), che ben può vendere acqua anche a soggetti diversi, restando fuori dal perimetro della regolazione del servizio integrato (3).


In motivazione, la sezione ha precisato che la figura del gestore grossista trova collocazione nell’ambito del servizio integrato (acquedotto), in tutti quei casi in cui vi sia una distinzione tra le attività svolte dai vari soggetti che hanno in cogestione il pubblico servizio idrico, essendo riservata, ad uno di essi, la distribuzione con fatturazione all’utente finale mentre, ad altri, la gestione della rete a monte (captazione e/o adduzione); diversamente, nel caso del fornitore esterno viene in rilievo un soggetto non regolato.

 

Servizi pubblici – Servizio idrico integrato – Gestione non conforme – Attività di impresa – Differenze

La circostanza che un imprenditore, titolare del diritto allo sfruttamento di una sorgente pubblica sulla base di una autorizzazione o concessione, ne tragga un vantaggio economico in maniera continuativa per tutto il periodo di validità del titolo, non rappresenta un elemento sintomatico di una “gestione difforme” di un pubblico servizio, dovendosi piuttosto ritenere che esso sia un elemento fisiologico dell’attività di impresa svolta dal privato, la quale non integra una gestione, in affidamento, di un pubblico servizio, né sul piano del titolo legittimante (concessioni/autorizzazioni di enti pubblici ministeriali/regionali), né su quello della finalità perseguita (adempimento a contratti di fornitura di diritto privato). (4).



Servizi pubblici – Servizio idrico integrato – Common carriage – Definizione

L’attività di common carriage si risolve nell’uso condiviso di reti idriche (condotte, adduttrici, impianti) tra il proprietario delle medesime e un soggetto terzo, dietro pagamento di un corrispettivo per il loro utilizzo. (5).

(1) Non risultano precedenti negli esatti termini
(2) Non risultano precedenti negli esatti termini
(3) Non risultano precedenti negli esatti termini
(4) Non risultano precedenti negli esatti termini
(5) Non risultano precedenti negli esatti termini


Anno di pubblicazione:

2025

Materia:

SERVIZI pubblici

Tipologia:

Focus di giurisprudenza e pareri