Meccanismo «a due vie» in materia di incentivi energetici: il Consiglio di Stato ribadisce l'interesse alla decisione della Corte di giustizia UE

Meccanismo «a due vie» in materia di incentivi energetici: il Consiglio di Stato ribadisce l'interesse alla decisione della Corte di giustizia UE


Unione europea – Rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia UE – Energia elettrica e energia in genere – Energia rinnovabile – Tariffe incentivanti – Aiuti di Stato – Permanenza dell'interesse alla decisione

La declaratoria di irricevibilità di una questione pregiudiziale da parte della Corte di giustizia dell'Unione europea (nella specie, sul meccanismo «a due vie» in materia di incentivi alla produzione di energie rinnovabili) non esclude la persistenza dell'interesse alla pronuncia pregiudiziale in un distinto giudizio. Difatti, la radicale preclusione di un sindacato giurisdizionale che abbia il diritto dell’Unione europea quale parametro su un aiuto di Stato giudicato compatibile con il mercato interno dalla commissione europea, appare di dubbia compatibilità con il diritto a un ricorso effettivo e a un giudice imparziale, riconosciuto dalla carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo.  (1).


Con riferimento alla questione indicata in rassegna, la sez. II del Consiglio di Stato, con ordinanza 30 gennaio 2024, n. 926 (oggetto della News UM n. 22 del 26 febbraio 2024), aveva sollevato una questione pregiudiziale alla Corte di giustizia UE in ordine alla compatibilità con il diritto UE del decreto del Ministero dello sviluppo economico del 4 luglio 2019. Con comunicazione dell’11 agosto 2025, la cancelleria della Corte di giustizia aveva chiesto alla sezione di verificare l’attualità dell’interesse alla decisione, visto che analoga questione era stata definita con statuizione di irricevibilità dalla Corte di giustizia UE, sez. IV, 1 agosto 2025, C-514/23 (oggetto della News UM n. 76 dell'8 settembre 2025 alla quale si rinvia anche per le differenze tra i due contenziosi) su ordinanza del Consiglio di Stato, sez. II, 8 agosto 2023, n. 7673. In particolare, con tale decisione la Corte ha affermato che il diritto dell’Unione osta a che il giudice del rinvio valuti la conformità alle disposizioni dell’articolo 3 della direttiva 2009/28 o dell’articolo 4 della direttiva 2018/2001 del meccanismo di «incentivo negativo» di cui trattasi nel procedimento principale, poiché tale meccanismo è indissolubilmente legato al funzionamento del regime di aiuti di Stato che la commissione europea ha già dichiarato compatibile con il mercato interno.
Si veda anche Ad. plen., ordinanza 18 giugno 2025, n. 7 (oggetto di News UM n. 73 del 5 agosto 2025) in tema di ritiro della domanda di pronuncia pregiudiziale alla Corte di giustizia UE.


(1) Non risultano precedenti negli esatti termini


Anno di pubblicazione:

2025

Materia:

UNIONE Europea, RINVIO pregiudiziale alla Corte di giustizia UE

UNIONE Europea

Tipologia:

Focus di giurisprudenza e pareri