Militari: accertamento dell’esistenza del nesso causale tra il servizio prestato e la malattia sofferta
Militari: accertamento dell’esistenza del nesso causale tra il servizio prestato e la malattia sofferta
Militari: accertamento dell’esistenza del nesso causale tra il servizio prestato e la malattia sofferta
Militare – Vittime del dovere – Accertamento del nesso causale – Riconoscimento della dipendenza della patologia dalla causa di servizio in costanza del rapporto di impiego – Nesso di causalità – Modalità di accertamento – Onere della prova – Riparto
In tema di accertamento dell’esistenza del nesso causale tra servizio militare prestato e malattia sofferta dal militare con riguardo alle ipotesi di patologie tumorali insorte per l'esposizione ad uranio impoverito o a nanoparticelle di metalli pesanti, non sussiste un’inversione dell’onere della prova; anche in tali fattispecie, infatti, deve trovare applicazione un giudizio di accertamento causale secondo un criterio di probabilità relativa (o del «più probabile che non»), che consenta di individuare nel servizio svolto la spiegazione eziologica più verosimile della infermità, senza alcuna presunzione legale o agevolazione probatoria, né per quanto attiene alla dimostrazione di una effettiva, e medicalmente significativa, esposizione diretta ai predetti fattori, né per quanto attiene alla loro valenza eziopatogenetica rispetto alla patologia insorta, che deve essere anch’essa dimostrata dall’interessato sulla base di solide e scientificamente accreditate leggi di copertura. (1).
In motivazione, la sezione sottolinea che per porre in discussione il parere contrario del Comitato di verifica per le cause di servizio, occorre dimostrare la riconducibilità effettiva e comprovata dell’infermità, almeno in termini di concausalità, al servizio svolto, come fattore eziologicamente assorbente o quantomeno preponderante nella genesi della patologia e non è sufficiente il riferimento a precedenti giurisprudenziali, al fatto notorio della presenza di agenti contaminanti nei luoghi bellici, a rapporti, studi internazionali, a commissioni parlamentari di inchiesta.
Sulla questione è intervenuta con valenza nomofilattica l'Adunanza plenaria, 7 ottobre 2025, n. 15 (oggetto della News UM n. 93 del 20 ottobre 2025).
(1) Conformi: Cons. Stato, sez. II, 15 dicembre 2023, n. 10876; sez. II, 2 febbraio 2022, n. 718; sez. II, 3 novembre 2023, n. 9553; sez. II, 17 gennaio 2023, n. 608.
Anno di pubblicazione:
2025
Materia:
MILITARE
Tipologia:
Focus di giurisprudenza e pareri