Interdittiva antimafia e collaboratori di giustizia
Interdittiva antimafia e collaboratori di giustizia
Contratti pubblici e obbligazioni della pubblica amministrazione – Interdittiva e informativa antimafia – Scelta collaborativa del sodale – Continuità con l’organizzazione criminale – Giudizio di pericolosità sociale – Sopravvenuti elementi indiziari
La scelta collaborativa con lo Stato è idonea a segnare una soluzione di continuità con l’appartenenza all’organizzazione mafiosa e rende improbabile che il collaboratore di giustizia possa subire il rischio di essere inquinato dall'associazione criminale, che si presti a subire una contiguità soggiacente o sia affidabile per l’istaurazione di un rapporto di contiguità compiacente su iniziativa del sodalizio già denunciato all’autorità giudiziaria. (1).
Nonostante l’imprenditore avesse deciso di collaborare con l’autorità giudiziaria e rendere, in procedimenti penali per fatti di mafia, dichiarazioni auto ed etero-accusatorie, la Prefettura riteneva persistenti gli elementi fattuali per adottare l’informazione interdittiva antimafia. La sezione motivava l’accoglimento dell’appello, analizzando il valore che assume nel contesto mafioso la decisione del sodale di collaborare con la giustizia.
(1) Conformi: C.g.a., sez. giur., 19 gennaio 2023, n. 73.
Anno di pubblicazione:
2025
Materia:
CONTRATTI pubblici e obbligazioni della pubblica amministrazione
Tipologia:
Focus di giurisprudenza e pareri