Pubblicato il 15/02/2019N. 02335/2018 REG.RIC.

N. 00252/2019 REG.PROV.CAU.

N. 02335/2018 REG.RIC.           

REPUBBLICA ITALIANA

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia

(Sezione Terza)

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

sul ricorso numero di registro generale 2335 del 2018, proposto da


-OMISSIS-in proprio e n.q. di esercente la potestà genitoriale sulla minore -OMISSIS-, -OMISSIS-in proprio e n.q. di esercente la potestà genitoriale sul minore -OMISSIS-,-OMISSIS-in proprio e n.q. di esercente la potestà genitoriale sulla minore -OMISSIS-, tutti rappresentati e difesi dall'avvocato Mariachiara Garacci, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia, elettivamente domiciliati presso lo studio dell’Avv. Filippo Tortorici, sito in Palermo, via F. Scaduto 2/D;


contro

Ministero dell'Istruzione dell’Università e della Ricerca, in persona del Ministro pro tempore, l’Ufficio Scolastico Regionale Sicilia - Direzione Generale, l’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia - Uff. XV - Ambito Territoriale della Provincia di Palermo, Istituto Istruzione Superiore Danilo Dolci di Partinico, tutti in persona dei rispettivi legali rappresentanti pro tempore, rappresentati e difesi dall'Avvocatura Distrettuale, domiciliata ex lege in Palermo, via Valerio Villareale, n. 6;

per l'annullamento

previa sospensione dell'efficacia,

per l’annullamento

a. del provvedimento, di cui non si conoscono gli estremi, del Dirigente dell’Istituto di Istruzione Superiore “Danilo Dolci” di Partinico, di cui si è venuti a conoscenza in data 14/09/2018 (data inizio anno scolastico), nella parte in cui dispone la formazione, per l’anno scolastico 2018/2019, della classe I sez. B con un numero di alunni, in presenza di disabili, eccedente e in contrasto con le disposizioni normative vigenti;

b. di tutti gli atti presupposti, preparatori, connessi e/o consequenziali, comunque lesivi dell’interesse dei ricorrenti;


Visti il ricorso e i relativi allegati;

Visti gli atti di costituzione in giudizio del Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca; dell’Ufficio Scolastico Regionale Sicilia - Direzione Generale; dell’Ufficio Scolastico Regione Sicilia - Uff. XV - Ambito Territoriale per la Provincia di Palermo e dell’Istituto di Istruzione Superiore “Danilo Dolci” di Partinico;

Vista la domanda di sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;

Visto l'art. 55 cod. proc. amm.;

Visti tutti gli atti della causa;

Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 12 febbraio 2019 il dott. Calogero Commandatore e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;


Considerato che:

- dall’istruttoria espletata è emerso come nell’aula ove è allocata la classe scolastica I Sez. B dell’Istituto di Istruzione Superiore “Danilo Dolci” di Partinico, cui appartengono gli odierni ricorrenti, assicurando una superficie netta per occupante di 1,265 mq., non rispetta i limiti di densità previsti dal d.m. 18 dicembre 1975;

- nonostante la puntuale richiesta avanzata con l’ordinanza collegiale del 20 dicembre 2018 - reiterata con l’ordinanza del 17 gennaio 2019 - nei chiarimenti resi dall’amministrazione resistente non è stato delineato il puntuale rispetto dell’art. 5 del d.m. 26 agosto 1992;

- pertanto, quantomeno relativamente ai motivi attinenti alla violazione della normativa sulla sicurezza e prevenzione antincendio, la domanda cautelare è assistita dal necessario fumus boni iuris;

- il rischio per l’incolumità pubblica integra il presupposto del periculum in mora;

- le spese della presente fase cautelare, liquidate nella misura indicata in dispositivo, seguono la soccombenza;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (Sezione Terza) accoglie e per l'effetto:

a) sospende gli effetti dell’atto impugnato, ordinando all’amministrazione resistente di adottare - entro trenta giorni (30) dalla comunicazione della presente ordinanza - le misure idonee a garantire i livelli di sicurezza previsti dalla normativa indicata in motivazione;

b) fissa per la trattazione di merito del ricorso l'udienza pubblica del 25 giugno 2019, ore di rito.

Condanna il Ministero dell'Istruzione dell’Università e della Ricerca al pagamento delle spese della presente fase cautelare in favore della parte ricorrente, che liquida in euro 1.500,00 (=millecinquecento/00), comprensivi di spese generali ex art. 2, comma 2, del d.m. 55/2015, oltre al rimborso della CPA e dell’IVA, nella misura di legge, se dovuti.

La presente ordinanza sarà eseguita dall'Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Ritenuto che sussistano i presupposti di cui agli artt. 52 commi 1,2 e 5 e 22, comma 8 D.lg.s. 196/2003, manda alla Segreteria di procedere, in qualsiasi ipotesi di diffusione del presente provvedimento, all'oscuramento delle generalità nonché di qualsiasi dato idoneo a rivelare lo stato di salute delle parti o di persone comunque ivi citate.

Così deciso in Palermo nella camera di consiglio del giorno 12 febbraio 2019 con l'intervento dei magistrati:

Maria Cristina Quiligotti, Presidente

Anna Pignataro, Consigliere

Calogero Commandatore, Referendario, Estensore

 
 
L'ESTENSOREIL PRESIDENTE
Calogero CommandatoreMaria Cristina Quiligotti
 
 
 

IL SEGRETARIO



In caso di diffusione omettere le generalità e gli altri dati identificativi dei soggetti interessati nei termini indicati.