Incostituzionale la riserva regionale fino al 50 per cento negli appalti per le micro, piccole e medie imprese con sede legale e operativa in Toscana

Incostituzionale la riserva regionale fino al 50 per cento negli appalti per le micro, piccole e medie imprese con sede legale e operativa in Toscana

La scelta della Regione Toscana di prevedere una riserva di partecipazione fino al 50 per cento negli appalti per le micro, piccole e medie imprese con sede legale e operativa nel territorio della Regione è stata ritenuta dalla Corte costituzionale contraria all’assetto delle competenze statali dettato dall’art. 117, secondo comma Cost e, segnatamente, violativa della potestà esclusiva statale in materia di “tutela della concorrenza”. La Corte, dopo aver richiamato la giurisprudenza che, sul tema, si è formata dopo l’entrata in vigore della legge costituzionale n. 3 del 2001, secondo cui le procedure di gara generalmente intese, quali quelle oggetto della disciplina toscana, non possono che essere disciplinate dal legislatore statale, ha concluso con l’affermare che una norma quale quella di cui trattasi “è di ostacolo alla concorrenza, in quanto, consentendo una riserva di partecipazione, altera la par condicio fra gli operatori economici interessati all’appalto”.