angle-left Compenso aggiuntivo per il dirigente dell’amministrazione soccombente che ha svolto l’incarico di commissario ad acta per l’esecuzione di decisioni su legge Pinto

Compenso aggiuntivo per il dirigente dell’amministrazione soccombente che ha svolto l’incarico di commissario ad acta per l’esecuzione di decisioni su legge Pinto

  • Tar Molise, ord., 8 ottobre 2018, n. 589 – Pres. ed Est. Silvestri
  • Processo amministrativo – Legge Pinto – Giudizio di ottemperanza – Incarico di commissario ad acta a un dirigente dell’amministrazione soccombente – Richiesta di versamento del compenso per l’attività svolta nel fondo dell’amministrazione – Esclusione.

         L’art. 5 sexies, comma 8, l. 24 marzo 2001, n. 89 nel prevedere che i compensi riconosciuti al commissario ad acta rientrano nell'onnicomprensività della retribuzione dei dirigenti, intende evitare che, a fronte di una amministrazione che non adempie ad un giudicato in materia di “legge Pinto”, si possa prevedere un compenso aggiuntivo per il suo dirigente (sia pure con la formula del versamento al fondo) in relazione a una attività che la stessa amministrazione avrebbe dovuto compiere spontaneamente senza richiedere l’intervento del giudice (1).

     

    (1) Ha chiarito il Tar che l’attività del commissario ad acta è stata svolta dall’istante in ragione del suo ufficio, in diretta applicazione della disposizione dell’art. 5 sexies, comma 8, l. 24 marzo 2001, n. 89.

    L’art. 5 sexies, comma 8, l. n. 89 del 2001, nel prevedere che i compensi riconosciuti al commissario ad acta rientrano nell'onnicomprensività della retribuzione dei dirigenti, non fa alcun riferimento alla possibilità che tali compensi vengano versati presso il fondo dei dirigenti.

    Si tratta evidentemente di una norma speciale, che introduce un’eccezione alla regola del versamento al fondo dei dirigenti dei compensi dovuti da terzi per incarichi conferiti in ragione del loro ufficio, in modo tale che il ritardo dell’amministrazione non conduca addirittura ad un vantaggio economico per gli stessi dirigenti, cui sostanzialmente deve farsi ricadere la responsabilità del ritardo nel pagamento.

    2018