News UM n. 107/2025. Alla Corte di giustizia UE la possibilità di aggiudicazione diretta ad un operatore interno del servizio di trasporto pubblico locale (TPL) Alla Corte di giustizia UE le norme nazionali che prevedono la possibilità della aggiudicazione diretta ad un operatore interno del servizio di trasporto pubblico locale (TPL), quale modalità alternativa rispetto al ricorso al mercato.
News UM n. 103/2025. È utilizzabile il contratto di leasing per il conseguimento degli aiuti comunitari in agricoltura con finalità di investimento? Vanno rimesse alla Corte di giustizia dell’UE le seguenti questioni interpretative: i) se l’art. 32, par. 2, del regolamento UE 2017/891 debba essere interpretato, nel senso che esso opera, anche in caso di aiuto, relativo ad un investimento realizzato, mediante un contratto di locazione finanziaria, nel caso in cui l’organizzazione di produttori abbia rispettato i criteri di riconoscimento e abbia raggiunto gli obiettivi delle azioni previste dal programma operativo, al momento della cessazione anticipata (considerato che ad essere finanziate sono solo le rate annuali di locazione finanziaria, relative al periodo di effettivo utilizzo da parte dell’organizzazione); ii) se, al contrario, la stessa debba interpretarsi nel senso che siffatta disposizione non operi e trovi applicazione il c.d. principio di irretrattabilità dell’aiuto finanziario integralmente utilizzato per un programma i cui obiettivi siano stati raggiunti; iii) nel caso di esclusione del principio di irretrattabilità dell’aiuto, se il diritto UE debba essere interpretato nel senso che operi esclusivamente l’art. 32 del regolamento UE 2017/891, o, se, al contrario, operi, altresì, la regola di cui all’art. 31, par. 6, comma 4, del medesimo regolamento, in forza del rinvio di cui all’art. 32 (o, comunque, quale regola autonoma, che regola la fattispecie); iv) in caso di ritenuta applicazione dell’art. 31, par. 6, comma 4, se questa regola debba essere interpretata nel senso che il recupero da effettuarsi “in proporzione al numero di anni interi che rimangono fino alla fine del periodo di ammortamento” debba essere riferito, nel caso di locazione finanziaria, ai canoni scaduti prima della cessione del bene, escludendo, comunque, il recupero in caso in cui l’investimento sia stato compiutamente ed efficacemente utilizzato per il programma oggetto di aiuto finanziario.
News UM n. 106/2025. Alla Corte di giustizia UE la questione sulla compatibilità tra divieti italiani su alcuni prodotti estratti dalla cannabis sativa e il diritto UE Il Consiglio di Stato ha rimesso alla Corte di giustizia UE la questione pregiudiziale sulla compatibilità tra la normativa italiana, come interpretata dal diritto vivente, che vieta l’uso e la commercializzazione di foglie, infiorescenze e derivati della cannabis sativa e il diritto europeo relativamente alla politica agricola comune, al libero mercato ed alla disciplina degli stupefacenti.
News UM n. 108/2025. Ancora alla Corte di giustizia UE la perimetrazione della nozione di “fornitore di un servizio postale” di cui alla direttiva 97/67/CE Vanno rimessi alla Corte di giustizia UE i seguenti quesiti interpretativi: a) se la nozione di “invio postale” di cui all’articolo 2, n. 6) della direttiva 97/67/CE possa essere interpretata, in sede di recepimento nazionale, nel senso di includere l’attività di “food delivery”, e se quindi la predetta disposizione, anche avuto riguardo alle esigenze di armonizzazione e di uniforme applicazione della direttiva 97/67, osti ad una normativa, come quella di cui agli articoli 6 del d.lgs. n. 261/1999 e 8 dell’allegato A della delibera n. 129/15/CONS, ove interpretata nel senso che l’attività di “food delivery” sia assoggettata al regime autorizzatorio previsto per l’offerta al pubblico di servizi postali; b) se l’articolo 2 della direttiva 97/67/CE osti ad una disciplina nazionale, come quella di cui agli articoli 6 del d.lgs. n. 261/1999 e 8 dell’allegato A della delibera n. 129/15/CONS, ove interpretata nel senso che vengano sottoposte al regime autorizzatorio previsto per l’offerta al pubblico di servizi postali le attività del tipo di quelle svolte dalla ricorrente.
News UM n. 101/2025. L’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato si pronuncia sul metodo tariffario a conguaglio differito del servizio idrico integrato L’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato ritiene legittimo l’atto di regolazione dell’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (ARERA) che, in relazione alla tariffa del servizio idrico integrato, non preveda la copertura degli oneri discendenti dal meccanismo di riconoscimento del conguaglio tra l’importo assegnato al gestore a consuntivo e quello stimato, che interviene con uno sfasamento temporale di due anni. In particolare, ritiene l’Adunanza plenaria che sia legittimo il metodo tariffario che si limiti a prevedere l’aggiornamento del conguaglio rispetto al tasso di inflazione (che, in quanto tale, tiene conto soltanto del valore nominale dei costi) relativo al periodo di tempo intercorrente fra il momento in cui il costo è sostenuto e quello in cui il medesimo viene rimborsato, ma non riconosca l’onere finanziario derivante dalla prolungata indisponibilità delle somme dovute.
News UM n. 104/2025. Non è incostituzionale la disciplina che limita l’erogazione del contributo straordinario per eventi sismici del 2012 alle aziende di prodotti DOP e IGP Sono infondate, in relazione agli articoli 3 e 41 della Costituzione, le questioni di legittimità costituzionale dell’articolo 3, comma 1, lettera b-bis), del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, convertito, con modificazioni, dalla legge 1 agosto 2012, n. 122, nella parte in cui prevede la concessione di contributi per il risarcimento dei danni provocati dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012, nelle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, ai prodotti in corso di maturazione o di stoccaggio, limitatamente ai prodotti DOP e IGP.
News UM n. 100/2025. La Corte costituzionale lumeggia l’interpretazione dell’art. 65, comma 4-bis, secondo periodo, del d.lgs. n. 42 del 2004 La Corte costituzionale, nel dichiarare infondata la q.l.c. sollevata dal Consiglio di Stato per violazione degli artt. 3, comma 1, e 9, comma 2, Cost., ha chiarito, con una sentenza interpretativa di rigetto, che, in materia di esportazione dei beni culturali, l’art. 65, comma 4-bis, secondo periodo, del d.lgs. n. 42 del 2004 (come aggiunto dall’art. 1, comma 175, lett. g), numero 3), della l. n. 124 del 2017) non pone una norma sostanziale che limita l’an del potere di apposizione del vincolo (con la conseguenza che, in sede di esportazione semplificata, l’amministrazione potrebbe adottare il provvedimento vincolistico esclusivamente per le cose che presentino un interesse culturale “eccezionale per l’integrità e la completezza del patrimonio della Nazione” e non anche negli altri casi contemplati dall’art. 10, comma 3, del d.lgs. n. 42 del 2004), ma una norma a valenza puramente procedimentale che si limita dettare, nella ipotesi in cui l’oggetto rientri nella tipologia di cui alla lettera d-bis), delle apposite regole sull’esercizio del medesimo potere.
News UM n. 99/2025. Incostituzionale il ripetuto differimento dei termini per l’aggiornamento dei PEF e per l’adeguamento delle tariffe autostradali Sono infondate, in riferimento ai limiti posti dall’art. 77 Cost., le questioni di legittimità costituzionale concernenti l’art. 13, comma 3, del d.l. n. 162 del 2019, come convertito (e nel testo vigente prima delle modifiche di cui all’art. 13, comma 5, del d.l. n. 183 del 2020, come convertito), e l’art. 13, comma 5, del d.l. n. 183 del 2020, convertito, con modificazioni, nella legge n. 21 del 2021. Sono incostituzionali, in riferimento agli artt. 3, 41 e 97 Cost., l’art. 13, comma 3, del d.l. n. 162 del 2019, come convertito (anche nel testo vigente prima delle modifiche di cui all’art. 13, comma 5, del d.l. n. 183 del 2020), nonché l’art. 13, comma 5, del d.l. n. 183 del 2020, come convertito, nella misura in cui hanno leso il principio di continuità dell’azione amministrativa e hanno compresso irragionevolmente la libertà di iniziativa economica privata.
News UM n. 96/2025. Alla Plenaria la questione della insindacabilità nel merito del parere di congruità dell’Avvocatura dello Stato sulle spese legali del dipendente prosciolto La seconda sezione del Consiglio di Stato ha deferito all’Adunanza plenaria la questione relativa ai limiti del sindacato del giudice amministrativo sul parere di congruità dell’Avvocatura dello Stato, con riguardo alla quantificazione delle spese legali di cui il dipendente chiede il rimborso, relative a giudizi per responsabilità civile, penale e amministrativa, promossi nei confronti di dipendenti di amministrazioni statali in conseguenza di fatti ed atti connessi con l’espletamento del servizio o con l’assolvimento di obblighi istituzionali e conclusi con sentenza o provvedimento che escluda la loro responsabilità.
News UM n. 98/2025. Alla Corte costituzionale la legge regionale della Lombardia in tema di autorizzazione di nuovi impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti Il T.a.r. per la Lombardia, sez. staccata di Brescia, solleva due diverse q.l.c. La prima in relazione all'art. 16, comma 1, lettera b) della l.r. della Lombardia 12 dicembre 2003, n. 26, per contrasto con l'art. 117, comma 2, lettera s) Cost., nella parte in cui attribuisce alle province le funzioni amministrative in materia di autorizzazione unica per i nuovi impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti, atteso che la medesima l.r. n. 26 del 2023 non disciplina – nemmeno con indicazioni di massima - i poteri di indirizzo, coordinamento e controllo da parte della Regione sulle Province nell’esercizio delle funzioni relative ai rifiuti e alle discariche e, soprattutto, non prevede alcunché in merito ai poteri sostitutivi regionali, richiesti dall’art. 22 del d.l. n. 104 del 2023, convertito in l. n. 136 del 2023. La seconda questione, invece, ha ad oggetto l’art. 2, comma 7, quinquies della l.r. della Lombardia 2 febbraio 2010, n. 5 (come novellato dalla l.r. 12 dicembre 2017, n. 36), per contrasto con l’art. 117, comma 2, lettera s) della Costituzione, nella parte in cui stabilisce che la provincia sul cui territorio si prevede di realizzare l'intervento è autorità competente all'espletamento delle procedure di VIA e di verifica di assoggettabilità a VIA con riferimento ai progetti localizzati nel territorio. Ciò in quanto secondo il T.a.r. di Brescia il legislatore regionale lombardo, nell’attribuire alle province le funzioni di rilascio del provvedimento autorizzatorio unico regionale (PAUR) di cui all’art. 2, comma 7 quinquies, l.r. 5 del 2010, ha introdotto un modello di distribuzione delle competenze decisionali che viola la riserva della competenza legislativa esclusiva statale in materia di tutela dell'ambiente e dell'ecosistema, prevista dall’art. 27 bis del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, che disciplina il provvedimento autorizzatorio unico regionale con riferimento ai progetti sottoposti a VIA di competenza regionale.
News UM n. 106/2016. Il nulla osta previsto dall’art. 13, l. n. 394/1991 non deve essere richiesto nel corso del procedimento di approvazione di uno strumento urbanistico attuativo Cons. St., A.P., 24 maggio 2016, n. 9 – Pres. Pajno, Est. Greco
News UM n. 127/2016. Giurisdizione amministrativa in tema di accertamento del diritto all’insegnamento di sostegno Cons. St., A.P., 12 aprile 2016, n. 7 – Pres. Pajno, Est. Deodato
Irrilevanza della regolarizzazione postuma in caso di DURC negativo Cons. St., A.P., 29 febbraio 2016, nn. 5 e 6 – Pres. Virgilio, Est. Giovagnoli