Full cost recovery e tariffe idriche: il Consiglio di Stato rimette alla Corte di giustizia UE la questione sulla compatibilità della normativa italiana
Full cost recovery e tariffe idriche: il Consiglio di Stato rimette alla Corte di giustizia UE la questione sulla compatibilità della normativa italiana
Full cost recovery e tariffe idriche: il Consiglio di Stato rimette alla Corte di giustizia UE la questione sulla compatibilità della normativa italiana
Servizi pubblici – Servizio idrico integrato – Tariffe – Principio del full cost recovery – Gestori soggetti al regime tariffario CIPE – Mancato riconoscimento dei conguagli per periodi pregressi – Possibile disparità rispetto ai gestori soggetti al metodo tariffario normalizzato – Rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia UE
Va rimessa alla Corte di giustizia UE la seguente questione pregiudiziale: "se l'art. 9 della Direttiva n. 2000/60/CE debba essere interpretato nel senso che la tariffazione dei servizi idrici debba consentire a tutti i gestori del servizio idrico di fruire del recupero sia dei costi finanziari della fornitura del servizio idrico – comprensivi non solo degli oneri legati alla fornitura e alla gestione dei servizi, ma anche di tutti i costi operativi, della manutenzione e dei costi dei capitale, ossia quota capitale e quota interessi nonché eventuale rendimento del capitale netto – sia dei relativi costi ambientali e delle risorse e che, pertanto, sia ostativo ad un quadro normativo e regolatorio nazionale che non garantisca a tutti i gestori il recupero integrale dei costi del servizio, operando distinzioni tra i diversi gestori per ragioni non addebitabili soggettivamente ai gestori né dipendenti oggettivamente dalla peculiare natura delle gestioni stesse, ma conseguenti a circostanze estrinseche” (1).
La seguente ordinanza è stata oggetto della News UM n. 35 del 27 marzo 2026
Anno di pubblicazione:
2026
Materia:
SERVIZI pubblici
Tipologia:
Focus di giurisprudenza e pareri