Pubblicato il 19/02/2018

N. 00140/2018 REG.PROV.COLL.

N. 00453/2017 REG.RIC.

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REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Basilicata

(Sezione Prima)

ha pronunciato la presente

SENTENZA

sul ricorso numero di registro generale 453 del 2017, proposto dalla prof.ssa Carmela Liuzzi, rappresentata e difesa dagli avv.ti Ignazio Lagrotta e Emilia Straziuso, con domicilio eletto in Potenza Piazza Mario Pagano n. 18;

contro

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, in persona del Ministro p.t., e Ufficio Scolastico Regionale della Basilicata, in persona del Dirigente p.t., rappresentati e difesi dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Potenza e domiciliati ex lege in Potenza Corso XVIII Agosto 1860 n. 46;

nei confronti di

-Adelina Settembrini, non costituita in giudizio;
-Salvatore Tariello, non costituito in giudizio;
-Bruna Abitante, non costituita in giudizio;
-Giovannina Modarelli, non costituita in giudizio;
-Fabio Truncellito, non costituito in giudizio;
-Teresina Porco, non costituita in giudizio;
-Carmela Corizzo, non costituita in giudizio;
-Sergio Verde, non costituito in giudizio;
-Maria Rosaria Bolettieri, non costituita in giudizio;
-Salvatore Corbino, non costituito in giudizio;

Ricorso ex art. 116 Cod. Proc. Amm.

per l’annullamento dell’atto prot. n. 3343 del 21.7.2017 (notificato il 24.7.2017), con il quale il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale della Basilicata ha accolto parzialmente l’istanza di accesso ex artt. 22 e ss. L. n. 241/1990, presentata dal Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo Isabella Morra di Valsinni, prof.ssa Carmela Liuzzi, il 7.6.2017, volta ad ottenere la copia di tutti gli atti del procedimento disciplinare a suo carico, conclusosi con l’irrogazione in data 16.8.2017 della sanzione disciplinare della sospensione dal servizio per 3 giorni (dal 24 al 26.8.2017) ai sensi dell’art. 16, comma 8, lett. i), del CCNL del 15.7.2013, cioè è stato concesso l’accesso alla relazione ispettiva del 26.4.2017 ed a tutti i suoi allegati, con l’integrale oscuramento delle dichiarazioni, rese dall’assistente amministrativa Maria Rosaria Bolettieri e dai collaboratori scolastici Adelina Settembrini, Salvatore Tariello, Bruna Abitante, Giovannina Modarelli, Fabio Truncellito, Teresina Porco, Carmela Corizzo e Sergio Verde, che si erano opposti all’accesso;

nonché per l’accertamento

del diritto della ricorrente alla visione ed al rilascio in copia fotostatica anche delle predette dichiarazioni oscurate;

e per la condanna

dell’Ufficio Scolastico Regionale della Basilicata all’ostensione di tali dichiarazioni;


Visti il ricorso ed i relativi allegati;

Visti gli atti di costituzione in giudizio del Ministero dell'Istruzione e dell’Ufficio Scolastico Regionale della Basilicata;

Viste le memorie difensive;

Visti tutti gli atti della causa;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 7 febbraio 2018 il Cons. Pasquale Mastrantuono e uditi l’avv. Ignazio Lagrotta e l’avv. dello Stato Domenico Mutino;

Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.


FATTO e DIRITTO

Dopo aver ricevuto la comunicazione dell’avvio del procedimento disciplinare, conclusosi con l’irrogazione in data 16.8.2017 della sanzione disciplinare della sospensione dal servizio per 3 giorni (dal 24 al 26.8.2017) ai sensi dell’art. 16, comma 8, lett. i), del CCNL del 15.7.2013, in quanto non aveva stabilito un rapporto di fiducia e di collaborazione con gli addetti alla struttura, mantenendo una condotta uniformata ai principi di correttezza e astenendosi da comportamenti lesisi della dignità delle persone o che possono nuocere all’immagine dell’Amministrazione, la Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo Isabella Morra di Valsinni, prof.ssa Carmela Liuzzi, con istanza del 7.6.2017 aveva chiesto, ai sensi degli artt. 22 e ss. L. n. 241/1990, l’accesso a tutti gli atti del predetto procedimento disciplinare.

Il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale della Basilicata prima con nota prot. 30.15 del 3.7.2017 ha comunicato il differimento del termine di conclusione del procedimento, all’esito del contraddittorio ex art. 3 DPR n. 184/2006 con i soggetti controinteressati, e poi con la nota prot. n. 3343 del 21.7.2017 (notificata il 24.7.2017) ha accolto parzialmente la predetta istanza di accesso, concedendo l’accesso alla relazione ispettiva del 26.4.2017 ed a tutti i suoi allegati, con l’integrale oscuramento delle dichiarazioni, rese dall’assistente amministrativa Maria Rosaria Bolettieri e dai collaboratori scolastici Adelina Settembrini, Salvatore Tariello, Bruna Abitante, Giovannina Modarelli, Fabio Truncellito, Teresina Porco, Carmela Corizzo e Sergio Verde, che si erano opposti all’accesso.

Pertanto, la prof.ssa Carmela Liuzzi con il presente ricorso, notificato il 25/27/28.9/2.10.2017 e depositato il 26.9.2017, ha impugnato il predetto atto prot. n. 3343 del 21.7.2017, chiedendo la declaratoria del suo diritto ad accedere anche alle suddette dichiarazioni oscurate, cioè la condanna dell’Ufficio Scolastico Regionale al rilascio della copia di tali dichiarazioni, deducendo la violazione dell’art. 24, comma 7, L. n. 241/1990 e del D.M. n. 757 del 4.11.1994, in quanto la conoscenza delle citate dichiarazioni era necessaria, per “valutare l’esistenza o meno di una lesione dei propri interessi giuridicamente rilevanti” e per “tutelarsi davanti alle sedi competenti”.

Si è costituita in giudizio l’Amministrazione Scolastica, la quale, oltre a sostenerne l’infondatezza, ha anche eccepito l’irricevibilità del ricorso.

In via preliminare, va affermata la ricevibilità del ricorso in esame, attesoché il termine decadenziale di impugnazione ex art. 116, comma 1, cod. proc. amm. di 30 giorni, tenuto conto della sospensione feriale dei termini processuali dal 1° al 31 agosto (cfr. art. 54, comma 2, cod. proc. amm.), scadeva il 25.9.2017, cioè proprio nel giorno in cui il ricorso è stato consegnato all’Ufficio Postale per la notifica a mezzo posta, in quanto il 23.9.2017 era sabato e perciò ai sensi dell’art. 52, comma 5, cod. proc. amm. doveva intendersi prorogato di diritto al lunedì successivo.

Nel merito, il ricorso in epigrafe va accolto.

Al riguardo, va rilevato che l’art. 24, comma 7, primo periodo, L. n. 241/1990 statuisce che “deve comunque essere garantito ai richiedenti l’accesso ai documenti amministrativi la cui conoscenza sia necessaria per curare o per difendere i propri interessi giuridici”.

Nella specie, la ricorrente ha dichiarato di aver già adito il Giudice Ordinario in funzione di Giudice del Lavoro, per la contestazione della suindicata sanzione disciplinare irrogata nei suoi confronti, ed ha fatto presente che per tale tipo di azione giudiziaria risulta necessario conoscere il contenuto delle dichiarazioni, rese agli ispettori, oscurate integralmente dall’Ufficio Scolastico Regionale.

Pertanto, l’Amministrazione resistente deve consentire alla ricorrente prof.ssa Carmela Liuzzi di accedere, sia nella forma della visione, sia mediante il rilascio in copia fotostatica, a tutte le dichiarazioni integralmente omesse.

A quanto sopra consegue l’accoglimento del ricorso.

Sussistono giusti motivi per disporre tra le parti la compensazione delle spese di giudizio, eccetto il Contributo Unificato, il quale va posto a carico dell’Ufficio Scolastico Regionale della Basilicata.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Basilicata accoglie il ricorso in epigrafe, ai sensi di cui in motivazione.

Spese compensate, con la condanna dell’Ufficio Scolastico Regionale della Basilicata al rimborso del Contributo Unificato nella misura versata.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.

Così deciso in Potenza nella camera di consiglio del giorno 7 febbraio 2018 con l'intervento dei magistrati:

Giuseppe Caruso, Presidente

Pasquale Mastrantuono, Consigliere, Estensore

Benedetto Nappi, Referendario

 
 
L'ESTENSOREIL PRESIDENTE
Pasquale MastrantuonoGiuseppe Caruso
 
 
 
 
 

IL SEGRETARIO